In pensione 4 cancellieri ora il personale è all’osso

1 Agosto 2019

In crisi l’ufficio del giudice di pace che si ritrova col 50% dei funzionari in meno Ieri ultimo giorno di lavoro anche per l’autista Rega. E a gennaio altri tre addii

LANCIANO. Alberto Petrosemolo, Franco Furcese, Nicola De Innocentis, Giovanni Cotellessa e Michelangelo Rega: sono i 5 dipendenti del tribunale di Lanciano che da oggi sono in pensione. Per loro ieri ultimo giorno di lavoro tra fascicoli, carte, pc e strette di mano da parte degli avvocati che per anni li hanno “tartassati”e ieri invece li hanno ringraziati per la professionalità e cordialità dimostrata negli anni. I primi 4 sono cancellieri, mentre Rega è l’autista del tribunale ufficialmente soppresso, ma aperto con proroga fino a settembre 2021. Sempre che non sia costretto a chiudere i battenti prima per mancanza di personale.
In crisi è sicuramente l’ufficio del giudice di pace. Petrosemolo, Furcese e De Innocentis sono infatti gli storici cancellieri dell’ufficio che quindi si ritrova da oggi ad avere il 50% di funzionari in meno, visto che sono 6 in tutto e tre sono andati via e non si sa se verranno rimpiazzati. Il primo ad arrivare è stato Petrosemolo che ha praticamente “aperto” la sede dell’ufficio del giudice di pace nel 1995. Nel 2001 è stata la volta di De Innocentis e poi nel 2002 di Furcese arrivato dal tribunale di Pescara. Per tutti sono oltre 40 gli anni di lavoro. E ieri, nonostante fosse l’ultimo giorno erano ancora negli uffici a sistemare i fascicoli.
«La cancelleria civile conta 1.200 iscrizioni annue», precisano i tre, «e circa 400 sono quelle del penale. Qui ci sono cause fino a 20.000 euro di risarcimento, cause penali ma soprattutto nell’ultimo periodo ci siamo occupati dei ricorsi contro le sanzioni amministrative, in particolare per le Ztl a Lanciano». Migliaia di ricorsi che hanno lasciato il segno negli uffici e anche nelle casse comunali.
Cotellessa e Rega, invece, hanno lavorato nella sede del tribunale in via Fiume. Cotellessa è responsabile della cancelleria del lavoro, Rega invece l’autista del tribunale. «Ho lavorato per 39 anni a Lanciano e uno a Teramo», dice Cotellessa, «e ho ricoperto un po’ tutte le cariche al civile, penale, esecuzioni mi è mancato il fallimento. L'innovazione più importante è nel sistema telematico; ci ha facilitato il lavoro, cresciuto negli anni, ma ha fatto venire meno i rapporti umani».
Pensione da oggi anche per l'autista Rega che ha inseguito per 8 anni, tra le varie riforme; finalmente ora potrà godersi il meritato riposo. Pensionamenti che pesano però sul tribunale e, come precisato dal direttore amministrativo e responsabile del civile, Pietro Vizzarri, rischia di mettere in crisi il presidio soprattutto da gennaio, quando ci saranno altri tre pensionamenti. Inoltre c’è un funzionario che potrebbe andare a Vasto. Si rischierà la paralisi dell’attività?
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