«In piazza per difendere il SS.Annunziata»

14 Marzo 2017

Il consigliere comunale di Guardiagrele, Franco Caramanico: «Il sindaco non ha aperto bocca»

GUARDIAGRELE. Il gruppo consiliare “Insieme si può”, dopo il ricorso straordinario presentato lo scorso 12 gennaio al Presidente della Repubblica, contro la chiusura del locale ospedale Santissima Immacolata, con il Comitato regionale per la difesa dei presidi ospedalieri, in questi giorni ha contattato il Governo nazionale per convincerlo a rivedere le scelte effettuate, valorizzando e potenziando gli ospedali delle zone interne. «Ormai», osserva il consigliere comunale Franco Caramanico, «la realtà è sotto gli occhi di tutti. Dopo anni di discussioni, battaglie, ricorsi e, soprattutto, bugie, l’ospedale di Guardiagrele dai primi mesi del 2016 non esiste più. Il Pd, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, hanno decretato la sua chiusura, con una scelta scellerata e assurda, che si è preoccupata di salvaguardare solo alcuni territori ed interessi, abbandonando completamente le zone interne, la provincia di Chieti e, in particolar modo, l’ospedale di Guardiagrele». Caramanico, evidenzia poi che mentre in tutta la regione, le amministrazioni comunali, i sindaci e i cittadini, hanno contestato questa situazione, scendendo in piazza, come a Penne, Popoli, Sulmona, Atessa, a Guardiagrele, finora tutto tace. «Il sindaco Simone Dal Pozzo», osserva Caramanico, «non ha aperto bocca e la popolazione ha ormai perso non solo la fiducia, ma anche la speranza. Eppure nel passato», continua Caramanico, «Dal Pozzo, nelle sue vesti di avvocato, ha presentato per l’ospedale diversi ricorsi, oggi invece resta in silenzio. Evidentemente, il suo obiettivo non era quello di difendere l’ospedale, ma quello di presentarsi come salvatore dello stesso, solo per fini elettorali». Caramanico sottolinea inoltre che, soprattutto adesso, non può continuare ad accettare le menzogne di chi, durante la campagna elettorale, gli attribuiva la responsabilità della chiusura dell’ospedale. «Noi» conclude l’ex assessore regionale Caramanico, «non vogliamo arrenderci e, pur consapevoli che non abbiamo a disposizione gli stessi mezzi di altre città. con gli altri consiglieri comunali della minoranza, siamo pronti a organizzare sin dai prossimi giorni, delle iniziative pubbliche per fare chiarezza sulle scelte sciagurate portate avanti finora e per illustrare le nostre ragioni alla luce del sole ».

Giovanni Iannamico

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