In porto la barca per la pulizia del mare

19 Agosto 2020

Moglie e marito volontari fanno tappa a Punta Penna: la nostra estate dedicata alla tutela dell’ambiente

VASTO. Arriva al porto di Punta Penna Clean Sea Life, il progetto che coinvolge amanti del mare e istituzioni in una campagna straordinaria di pulizia di coste e fondali. A diffondere il messaggio ambientale è Valentina Ruggieri che, insieme al marito Giovanni e ai suoi due figli, ha ormeggiato la sua barca a vela nella base nautica, per promuovere alcune iniziative. La prima delle quali mira a divulgare una serie di buone pratiche per la salvaguardia dei mari e delle coste, come la distribuzione di porta mozziconi portatili in bambù; la seconda punta a promuovere la bellezza dei territori. Non a caso Valentina ha scelto il porto di Punta Penna che convive con la riserva regionale di Punta Aderci, osannata da tutte le riviste del settore come uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista naturalistico.
«Abbiamo deciso di trascorrere la nostra estate visitando le marine più caratteristiche del nostro territorio», racconta Valentina, «abbiamo fatto diverse tappe e ora siamo qui al porto di Vasto. Abbiamo scelto questa località per due motivi: il porto è vicino a una riserva naturale, quindi ci piaceva capire come riescono a convivere queste due realtà. E poi per capire cosa fanno il porto e la città nei confronti della pulizia del mare e, in generale, dei rifiuti. Noi durante questo nostro piccolo tour facciamo quello che possiamo: cerchiamo di diffondere il verbo e di tenere alta la soglia dell’attenzione sui temi ambientali. Ad esempio consegniamo i nostri porta mozziconi portatili e le prime persone a cui li doniamo sono proprio gli ormeggiatori. Sono molto carini, fatti di bambù e si mettono al collo. Purtroppo ci sono ancora degli ormeggiatori che fumano e buttano la sigaretta direttamente in mare davanti alla imbarcazione. Una cosa brutta sia come immagine, sia come gesto. Occupiamo le nostre mattine distribuendo i portamozziconi nelle spiagge libere alle persone che fumano, per evitare che le cicche di sigaretta vengano gettate sulla sabbia o finiscano in mare. Abbiamo anche visitato la riserva naturale di Punta Aderci, che è bellissima», continua la volontaria, «abbiamo ricevuto una buona impressione, ma quello che salta agli occhi è la presenza di migliaia di persone. Credo che gli ingressi vadano contingentati perché quando c’è tanta gente la bellezza scappa. C’è un impatto antropico altissimo». (a.b.)