In prefettura il rito delle candele

La cerimonia dell’associazione Fidapa che tutela i diritti delle donne nel mondo
CHIETI. La prefettura di Chieti ha ospitato la cerimonia delle candele della sezione teatina della Fidapa, la federazione italiana donne, arti, professioni, affari che lavora per l’indipendenza economica e le pari opportunità per le donne. Il rito dell’accensione delle candele è una delle tappe più significative tra le attività del gruppo Fidapa, che lavora in oltre 100 Paesi. Il prefetto Armando Forgione ha accolto la richiesta delle socie teatine e ospitato la cerimonia, a cui hanno partecipato anche il questore Francesco De Cicco, il colonnello Serafino Fiore del comando provinciale della guardia di finanza, il tenente colonnello dell’esercito Adolfo Felicissimo e il tenente Pasquale Striano dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti. Erano presenti i rappresentanti di diverse associazioni teatine, oltre alla segretaria nazionale di Fidapa Anna Elvira Musacchio. La professoressa Tonita Di Nisio, presidente della sezione di Chieti, ha aperto la cerimonia con la madrina Patrizia Politi; poi spazio alla relazione “Le donne e la guerra”, di Eide Spedicato Iengo, già professore di Sociologia Generale all’università d’Annunzio. La cerimonia è stata allietata anche dall’esibizione del maestro Giuliano Mazzoccante. Poi si è svolto l’ingresso di due nuove socie: la pediatra Lucia Antonelli e l’archeologa Maria Di Iorio. Successivamente le candele sono state accese dal prefetto, dalla presidente, da alcuni invitati, dalle socie del direttivo e dalle nuove socie. Per ultima è stata accesa dalla socia Arianna Di Felice la candela verde, che simboleggia il futuro, dedicata soprattutto a tutte le donne che stanno vivendo la tragedia della guerra. E, come aveva aperto la serata al pianoforte Cristina Bogi, allieva del Music & Art International Academy di Chieti, l’ha chiusa al violino una bambina di sette anni, Cecilia Caggiano.

