In prima linea contro le discariche abusive

I volontari della Geav si raccontano, il coordinatore Piri: noi al lavoro per proteggere l’ambiente
CHIETI. C’è anche chi, anziché dimenticare l’ambiente e abbandonarlo a se stesso, continua a salvaguardarlo in ogni modo. Sono i volontari dell’associazione provinciale Geav (Guardie ecologiche ambiantali volontarie) coordinata da Daniele Piri. «Perlustriamo il territorio alla ricerca delle discariche abusive», dice Piri, «siamo nati a settembre del 2017 e nel giro di un anno ne abbiamo trovate davvero tantissime. La noncuranza verso il nostro ecosistema, a lungo andare, creerà delle biodiversità che distruggeranno, come purtroppo sta già accadendo, o modificherà in modo irreversibile, specie di piante e di animali dichiarate in via di estinzione. Le problematiche ambientali generate dall’azione umana sono molteplici e spesso apparentemente irrisolvibili; in realtà, se ciascuno diventasse parte attiva nel rispetto della natura, si andrebbe a diffondere una coscienza del rispetto ambientale del nostro pianeta, circostanza fondamentale per un buon inizio verso la giusta direzione, facendo sì che la somma di ogni singolo gesto dia un risultato apprezzabile, tale da contribuire a cambiare le cose». Per diventare una guardia Geav c’è bisogno di un addestramento. Bisogna approfondire le leggi in materia ambientale, ittica, faunistica e venatoria e i metodi per la repressione e la prevenzione di tutti quegli atti contrari all’ambiente e alla fauna. «Tra le modalità operative», continua Piri, «è indispensabile la collaborazione e cooperazione con le forze dell’ordine e con le associazioni che hanno le stesse finalità». A breve l’associazione parteciperà a giornate ecologiche per la divulgazione all’educazione ambientale in collaborazione con le scuole.
La Geav si occupa anche di vigilanza zoofila, zootecnica e ambientale. «Le guardie zoofile», spiega Piri, «hanno il compito di vigilare sul corretto comportamento della conduzione dei cani in città, ma anche segnalare casi di abbandono o di maltrattamento verso gli animali».
Le guardie Geav vigilano sulla corretta educazione ambientale di ogni cittadino e operano affinché si diffonda una coscienza tesa alla salvaguardia del patrimonio ambientale e zoofilo. «Tra le attività dell’associazione», sottolinea Piri, «sebbene possa sembrare banale, c’è l’educazione al rispetto della natura, come ad esempio il vademecum comportamentale in caso di gite, scampagnate e pic-nic e l’intervento diretto mediante l’organizzazione di giornate in cui si effettua la pulizia di quei siti incivilmente deturpati».

