In provincia morti 3 anziani positivi al virus

29 Aprile 2020

I lutti a Chieti, Lanciano e Roccascalegna. La Asl assicura: «Da oggi risultati dei tamponi in 48 ore»

LANCIANO. Nella fase di discesa del virus si contano altri tre decessi nella provincia teatina: Chieti piange Elda Ferrari di 86 anni, Lanciano Arturo Salvatore (81), Roccascalegna l’ex maestra Antonietta D’Andrea (68). Da oggi i tamponi saranno più veloci: ad assicurarlo ai 46 sindaci chietini che hanno protestato per la lentezza dei test è il manager della Asl Thomas Schael: «Non ci sono test arretrati e siamo in condizione di refertare i tamponi per l’accertamento di positività al Coronavirus in 48 ore dal momento in cui sono eseguiti».
I LUTTI. Arturo Salvatore, pensionato, che era ricoverato a Chieti. Si è spento lunedì pomeriggio. «È l’ottavo decesso per la città dall’inizio della pandemia e non è un numero basso», dice il sindaco di Lanciano Mario Pupillo. «Porto il mio cordoglio e quello della comunità alla famiglia. In città i contagi sono 74, mentre 170 le persone in quarantena». Antonietta D’Andrea è deceduta 14 giorni fa, ma il tampone sulla sua positività al Covid 19 è arrivato solo ieri al sindaco Domenico Giangiordano. «Antonietta era conosciuta e amata in paese perché è stata la maestra di generazioni di bambini. Era in pensione da un paio di anni. È il terzo decesso per il virus».
LA ASL. Il caso della maestra riporta sotto i riflettori il problema della lentezza dei risultati dei tamponi sollevato da 46 sindaci chietini, ma dalla Asl arrivano rassicurazioni: gli esami saranno veloci. «Si è verificato un ingorgo», dice Schael, «determinato da un surplus di tamponi che ha superato la capacità produttiva dei laboratori di poterli lavorare. La diffusione del virus ha portato a dover accertare l’eventuale positività della popolazione con sintomi o per avvenuto contatto con un caso positivo e a sottoporre al test gli operatori sanitari; da qui i tanti test effettuati». A pesare sui laboratori proprio i tamponi sul personale, un atto dovuto dopo i contagi in Ortopedia, Medicina, Utic e Otorino a Lanciano, Urologia e Ortopedia a Vasto, Geriatria a Ortona. «Ora si riparte con altri tempi – risultati in 48 ore – e altra organizzazione», riprende il manager, «i tamponi dei ricoverati e degli operatori sanitari saranno inviati al laboratorio di Chieti, mentre quelli del territorio andranno all’Istituto zooprofilattico di Teramo che è stato prezioso nello smaltire gli arretrati. Non è praticabile, attualmente, l’ipotesi avanzata dai sindaci di utilizzare il laboratorio di Lanciano per mancanza sia di requisiti sia di tecnologia». La Asl si sta preparando per effettuare uno screening sui pazienti in ingresso negli ospedali attraverso pre test che non sostituiscono il tampone, ma sono utili a monitorare gli accessi. Inoltre l’azienda sanitaria sta elaborando programmi di prevenzione e controllo nelle strutture residenziali, socio-sanitarie e nelle aziende che hanno ripreso l’attività produttiva. (t.d.r.)