«In realtà non smentisce»

23 Maggio 2015

CHIETI. «In questi giorni sono state rilasciate dichiarazioni da parte del manager Asl Francesco Zavattaro che ritengo meritino un ulteriore approfondimento anche da parte della Magistratura e per...

CHIETI. «In questi giorni sono state rilasciate dichiarazioni da parte del manager Asl Francesco Zavattaro che ritengo meritino un ulteriore approfondimento anche da parte della Magistratura e per questo sono pronto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Credo che sia un approfondimento doveroso mirato a fugare ogni dubbio che possa inficiare il futuro della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Mi riferisco alla “troppa ingerenza” che avrebbe avuto il Presidente D’Alfonso nella gestione della Asl o ancora “alla terra bruciata intorno”. Mi chiedo poi perché “inerzie” e “omissioni” sono giudicate dall’ormai ex Direttore generale “non casuali”? Una cosa è certa: Zavattaro sarebbe stato un potenziale ostacolo al disegno pensato e progettato da D’Alfonso & Paolucci per la sanità teatina come lui stesso ha implicitamente ammesso quando dice che “questa amministrazione ha bisogno di affinità politica che io non posso dare”. Ancor più grave è la questione dei “pizzini” e delle raccomandazioni: la smentita di Zavattaro non smentisce nulla, anzi rafforza i sospetti. Non è chiaro infatti a cosa si riferisca quando parla del “totovincitore” in occasione di concorsi e nomine. Chi sono gli autori di questi messaggi? A chi sarebbero rivolti? Tra l’altro Zavattaro dichiara di non essere “mai stato interessato da fenomeni di ingerenza politica o di altra natura per lo svolgimento delle proprie funzioni”: se non li ha subiti lui “personalmente” non è chiaro però se le pressioni siano state ricevute da altri. Se sì, chi sono? E soprattutto da parte di chi?”».

Mauro Febbo