«In sei mesi abbattuti oltre cento cinghiali»

1 Settembre 2018

San Vito Chietino. Il sindaco Bozzelli: l’attività di selecontrollo è al momento l’unica percorribile

SAN VITO CHIETINO. «La polizia provinciale ha abbattuto 47 cinghiali, gli ultimi tre nei giorni scorsi, proprio nella zona nuova del paese, oltre 100 in sei mesi». Rispondono con i numeri il sindaco Emiliano Bozzelli e l’assessore all’ambiente Gabriella Mancini, al consigliere della lista “Viviamo San Vito”, Guerriero Giannantonio, che ha sollevato il problema, mai risolto, dei cinghiali che sono arrivati in pieno centro, costringendo le famiglie a restare chiuse in casa. Giannantonio oltre che alla necessità di continuare con il selecontrollo, chiedeva al sindaco di emanare un’ordinanza per battute di allontanamento, di “scaccio”, o di andare in Regione e chiedere di consentire il selecontrollo nella area Sito di interesse comunitario (Sic) del Fosso delle farfalle, da dove i cinghiali provengono.
«L’attività di selecontrollo è l’unica possibile, se si vuole rimanere in un ambito di legalità e legittimità», risponde l’amministrazione di “San Vito bene Comune”, «tutte le altre iniziative sarebbero demagogiche, come l’ordinanza per la “Caccia libera al cinghiale” che il prefetto annullò. Meno demagogico sarebbe stato adoperarsi perché entrasse in funzione l'ente di gestione della riserva naturale regionale “Grotta delle Farfalle”, cui spetterebbe la proposta alla Regione di un piano di contenimento in area protetta, piano che sarebbe quasi risolutivo del problema, visto che da lì i cinghiali provengono in massa. Lo scorso anno si tentò anche di ottenere comunque una deroga al divieto di intervento insieme al Comune di Rocca San Giovanni, ma mancando il piano di gestione della riserva, la deroga è stata rifiutata. Da 14 mesi stiamo lavorando per superare tutte le resistenze all’operatività della riserva, le inerzie ereditate e stiamo partecipando agli incontri con i rappresentanti dei Comuni che, come il nostro, subiscono gli effetti di un fenomeno che negli anni non è stato affrontato con serietà e responsabilità, e cercano dunque proposte concrete, possibili ed efficaci». (t.d.r.)
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