In seicento corrono a perdifiato solo per solidarietà

11 Maggio 2014

Un successo di folla la manifestazione “Yes we run” Così i ragazzi teatini sensibilizzano alle donazioni d’organo

CHIETI. Una corsa a perdifiato sulla ghiaia del “percorso vita” del campus universitario di via dei Vestini. Dove ieri pomeriggio, sotto un sole cocente, è andata in scena la quarta edizione di “Yes we run”, la gara podistica giovanile, non competitiva, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Let’s run” rappresentata da Danilo Tomei. Ai nastri di partenza si sono presentati oltre seicento ragazzi di età compresa tra i zero e i quindici anni e provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado della città. Hanno dato vita a gare podistiche su distanze variabili tra i 100 e i 2 mila metri mentre si è potuto assistere anche a staffette con concorrenti d’eccezione. Si sono sfidati tra di loro, infatti, atleti normodotati e trapiantati nel pieno rispetto del messaggio lanciato, da quattro anni a questa parte, da “Yes we run” che ha ricevuto il patrocinio del Comune, della Asl e dell’università D’Annunzio. «L’obiettivo delle kermesse», spiega sorridente Tomei, «è quello di avvicinare i giovani allo sport e ai corretti stili di vita divulgando, allo stesso tempo, l’importanza della donazione degli organi».

Non basta. C’è stato spazio anche per la solidarietà, questa volta concreta e vera destinata, peraltro, ad un’associazione teatina che opera, da anni, in Africa. Nel dettaglio le quote di iscrizione raccolte per la gara di ieri dall’associazione “Let’s run” sono state devolute interamente alla Onlus di Chieti “I fiori del bene” e ad Emergency. Una grande festa, dunque, all’insegna dell’amicizia che ha portato brio e allegria in tutto il campus universitario. Trasformato, per l’occasione, in una pista di atletica itinerante calpestata da giovani in gara per ricordare a tutti l’importanza dello sport e della solidarietà. (j.o.)