In servizio la seconda ambulanza del 118

1 Luglio 2018

Raddoppiano i mezzi a disposizione per le emergenze: gara vinta dalla Croce Gialla per quattro mesi

LANCIANO. Da oggi città e comprensorio hanno una seconda unità di 118. Un’ambulanza India, ossia con autista soccorritore e infermiere, farà da supporto alla prima e, finora, unica ambulanza a disposizione di Lanciano. Sarà per ora h12, ossia in servizio dalle 8 alle 20 e per quattro mesi, ma è un passo in avanti importante e atteso da anni. Finora, infatti, la città e il suo hinterland hanno sofferto per la presenza di una sola unità 118. Un solo mezzo a servizio di una popolazione di 65.000 abitanti e che arriva a 100.000 in estate. Troppo poco per assicurare agli utenti tempi di soccorso entro i limiti di legge. Ed è capitato spesso che l’ambulanza 118 della Croce Rossa di Lanciano fosse impegnata in un intervento e, all’arrivo di una nuova chiamata, questa fosse dirottata sulle unità di Casoli e Atessa. Come quando una signora caduta a corso Roma attese 20 minuti l’arrivo dell’ambulanza da Atessa, perché quella di Lanciano era fuori. Ma disagi erano vissuti anche nelle aree interne: se l’unità di Casoli doveva arrivare a Lanciano, la zona montana restava a sua volta scoperta. Insomma la coperta era sempre troppo corta.
Da qui le tante richieste alla Asl e al responsabile del Dipartimento emergenza-urgenza dell’azienda provinciale, Antonio Caporrella, per avere un altro mezzo. Ultima quella dell’associazione Lanciano in Movimento, che proprio pochi giorni fa ha iniziato una raccolta firme per promuovere un’azione di sensibilizzazione e mobilizzazione per avere un secondo mezzo sanitario sul territorio di Lanciano. Una raccolta che continuerà perché l’unità deve esserci sempre, non solo per quattro mesi. Per ora il servizio è stato affidato, dopo una gara a cui hanno partecipato tutte le “Croci”, alla cooperativa Croce Gialla di Lanciano, che inizia il servizio oggi. «Si comincia a dare una risposta concreta», commenta la segretaria cittadina del Pd Rosetta Madonna, «alle esigenze di una città come Lanciano e del suo hinterland che purtroppo, sempre più spesso, si trovavano a dover fare i conti con l’impossibilità di dare una risposta immediata in caso di necessità d’intervento in emergenza-urgenza, perché c’era una sola ambulanza: questa non riusciva ad assecondare le numerose richieste di soccorso. Grazie alla caparbietà del dottor Caporrella e la capacità di mediazione del presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, ora questa seconda unità è realtà con benefici nel territorio ma anche sulle aree di Atessa e Casoli e quelle interne. Aree interne che già a fine 2016 hanno iniziato a respirare con l’attivazione delle postazioni di 118 medicalizzate a Lama dei Peligni, Villa Santa Maria e Torricella Peligna. C’è ancora da lavorare e continueremo a vigilare per essere sempre vicini ad operatori e pazienti del nostro territorio».
Teresa Di Rocco
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