In snowboard sulle piste chiuse: multati

Tre giovani di Città Sant’Angelo restano bloccati nella tempesta di neve e chiedono aiuto: intervengono i carabinieri
PRETORO. Sono andati a divertirsi con lo snowboard sulle piste di Passo Lanciano nonostante gli impianti fossero chiusi. Tre giovani di Città Sant’Angelo sono stati multati per la violazione delle norme anti-Covid dai carabinieri della stazione di Rapino, coordinati dalla tenente Maria Di Lena e dal luogotenente Marcello Rizzo.
Lunedì mattina due 24enni e un amico di un anno più grande, a bordo di una Fiat Panda e una Fiat Tipo, si sono avventurati in montagna, convinti di godersi una giornata di discese con la tavola. La zona arancione, con gli spostamenti vietati al di fuori del Comune di residenza, non è stata sufficiente a fermali. Dunque, armati di snowboard, i tre hanno parcheggiato le auto lungo la strada che dalle piste di Passo Lanciano porta all’hotel Panorama e, da lì, hanno iniziato le scorribande fino alle piste chiuse. Non essendo naturalmente attivo l’impianto di risalita, hanno utilizzato un ingegnoso ma antico stratagemma, facendo l’autostop. Più nel dettaglio, hanno chiesto passaggi alle macchine in transito, quasi tutte con a bordo gente del posto. Ai tre amici è andata bene finché una tempesta di neve li ha obbligati a interrompere le discese e a restare bloccati in auto. A quel punto, sono stati costretti a chiedere aiuto ad un uomo che ha un’attività in zona, il quale ha allertato anche i carabinieri della stazione di Rapino, competenti per territorio, che si trovavano a poca distanza. La bravata è costata a uno dei ragazzi 280 euro, in quanto passeggero, mentre gli altri due dovranno pagare 533 euro, perché la sanzione è aggravata dall’utilizzo del mezzo di trasporto.
Ma i tre giovani di Città Sant’Angelo non sono stati gli unici che, negli ultimi giorni, hanno violato i divieti per trascorrere qualche ora in alta quota. Sabato scorso, infatti, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco e multati dai carabinieri forestali due pescaresi – uno appena maggiorenne e l’altro di 17 anni – rimasti bloccati in auto, sempre a causa di una nevicata, nella zona del rifugio Pomilio.
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