In strada strappa di dosso i vestiti alla compagna Lei registra le aggressioni

3 Settembre 2024

I carabinieri allontanano da casa un 27enne accusato di maltrattamenti e lesioni Il racconto choc della donna: «Umiliazioni continue, offese e pugni in faccia»

ORTONA. Per strada, le ha strappato a brandelli i vestiti e l’ha umiliata con parole irripetibili. «Ti faccio rimanere nuda, così tutti vedono quello che sei», le ha gridato sulla pubblica via. È solo uno degli episodi di violenza e prevaricazione che, secondo le accuse, hanno visto protagonista un ventisettenne ortonese, indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della convivente di dieci anni più grande.
A incastrarlo ci sono anche audio e video registrati dalla vittima, che ha denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Ortona dopo aver vissuto mesi da incubo. Il giovane ha dovuto lasciare la casa familiare e non potrà più avvicinarsi alla vittima: l’ordinanza è stata firmata dal giudice Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani.
L’indagato e la donna hanno convissuto per circa due anni: lei riferisce di essere rimasta infatuata da quel ragazzo e di aver compreso solo dopo gli ultimi tentativi di chiarimento, avvenuti nel periodo di Ferragosto, che si trattava di un rapporto malato e incentrato sulla manipolazione, sul suo sfruttamento economico da parte dell’indagato e su continue vessazioni psicologiche, sfociate in due episodi di violenza fisica. In base alla denuncia, dopo pochi mesi l’inizio della convivenza, il giovane si è rivelato una persona falsa e opportunista, che si esprimeva in frequenti bugie e tradimenti. Nel gennaio 2022, per esempio, l’indagato è accusato di aver danneggiato la porta dell’abitazione e il doppio vetro di una finestra nel contesto di escandescenze domestiche. Dopodiché, per motivi di gelosia, la donna è stata spintonata ed è finita a terra.
Le vessazioni, sempre secondo l’accusa, sono diventate continue a partire da giugno 2023, quando la compagna ha scoperto che lui la tradiva con una cinquantenne di Ortona e anche con un’altra donna. Così, a luglio, il ventisettenne ha aggredito la convivente accusandola di aver “flirtato” con un amico comune davanti a lui. In questa occasione, in strada, le ha sputato addosso e le ha strappato i vestiti.
Nonostante il rapporto fosse andato in crisi, di fatto è proseguito. La lite più grave si è verificata all’inizio di quest’anno: la vittima, nel contesto di una colluttazione con il convivente, è rovinata a terra e lui è salito con il piede su una mano di lei, causandole una lesione. E in pronto soccorso la donna, preoccupata per le possibili conseguenze nei confronti dell’indagato, ha tentato di proteggerlo, raccontando di essere caduta dalla bicicletta.
L’ultima aggressione risale a poco più di un mese fa. Nel corso di una serata al bar, davanti alla compagna, il ventisettenne ha palpeggiato una barista, dicendole di sentirsi in diritto di farlo per aver ordinato e speso cento euro di amari. Nei giorni successivi, quando la fidanzata gli ha fatto notare la gravità di quanto avvenuto all’interno del locale, lui ha reagito colpendola con un pugno in pieno volto talmente violento da farla sanguinare e da provocarle la frattura delle ossa nasali.
La decisione della trentasettenne di interrompere ogni tipo di rapporto è arrivata qualche giorno fa, dopo le ennesime umiliazioni, offese e discussioni domestiche, che l’hanno spinta a presentare la denuncia, poi sfociata nella misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari.
Ieri mattina l’indagato, assistito in aula dall’avvocato Antonello D’Aloisio e difeso dall’avvocato Claudia Viani, nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere.
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