In trappola il bandito senz’armi

16 Aprile 2015

Entrò a volto scoperto nell’Mps della Colonnetta, finse di avere la pistola e rapinò 7mila euro

CHIETI. Preso il malvivente che aveva rapinato la filiale teatina del Monte dei Paschi in via Colonnetta. Si tratta di un giovane siciliano, Salvatore Tosto, 25 anni di Catania, che ha ricevuto il mandato d’arresto direttamente in carcere, visto che per altri fatti, dopo la rapina messa a segno a Chieti a gennaio scorso, era stato rinchiuso nel penitenziario “Piazza Lanza” di Catania. Il rapinatore in trasferta, nella tarda mattinata di giovedì 15 gennaio, poco prima della chiusura, era entrato nell’istituto di credito alla Colonnetta. Si era presentato a volto scoperto e senz’armi, cercando di farsi passare per un normale cliente. Poi però aveva rivelato di essere un rapinatore e, minacciando di morte il personale presente e fingendo di essere armato, si era fatto consegnare dal cassiere la somma di 7mila euro in contanti. In un Italiano senza inflessioni dialettali, aveva ordinato allo spaventato dipendente presente allo sportello di mettere in una busta tutte le banconote che erano stipate nella sua cassa. Nessuno aveva pensato che si potesse trattare di una messinscena e che l’uomo non fosse veramente armato come asseriva. Subito dopo il catanese era fuggito a piedi per le vie circostanti, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Sul posto erano subito arrivati i carabinieri che avevano iniziato le indagini partendo dalla visione delle immagini del circuito interno di videosorveglianza dell’istituto di credito. Essendo entrato a volto scoperto, non è risultato troppo difficile alle forze dell’ordine arrivare all’identità del giovane malvivente. Ma fondamentale per le indagini è stata anche la collaborazione delle persone che in quel momento erano presenti in banca e dei passanti che hanno fornito ulteriori elementi utili per l’individuazione del rapinatore solitario. La potente banca dati delle forze dell’ordine ha fatto il resto. Si è arrivati così a risalire all’identità dell’uomo, personaggio già noto alle forze dell’ordine, che, probabilmente, aveva pensato che mettere a segno un colpo così lontano dalla sua terra gli avrebbe permesso di farla franca, anche senza essere costretto a nascondere o almeno travisare i propri connotati. (a.i.)