In tre alla sbarra per la rapina al bar Ferrari

L’assalto al locale della Marina il 27 novembre 2018: portati via contanti e Gratta e vinci per 14mila euro
VASTO. Prima udienza nell'aula del tribunale di Vasto ai tre presunti responsabili della rapina messa a segno il 27 novembre 2018 nel bar Ferrari di piazza Fiume, a Vasto Marina. Davanti al collegio formato dai giudici Stefania Izzi, Silvia Lubrano ed Elisa Ciabattoni sono comparsi G.P., cinquantenne di Monteodorisio; G.Z., 53 anni, di origine romena e residente a Monteodorisio e L.J.C., 25 anni, di origine molisana residente a Scerni. Secondo la Procura sarebbero loro le tre figure incappucciate che cinque anni fa picchiarono e narcotizzarono il titolare del bar, rubando poi dal locale soldi e Gratta e vinci.Una vicenda che alla Marina ricordano ancora tutti con paura.
La vittima si è costituita parte civile assistita dagli avvocati Alessandro Orlando e Alessandro Cerella. Stando al capo di imputazione, i tre quella sera dopo essere entrati nel bar con il volto coperto, brandendo una pistola, avevano immobilizzato il commerciante facendolo cadere a terra. Poi avevano poggiato su suo viso un panno intriso di una sostanza narcotizzante, forse cloroformio, facendogli perdere i sensi. A quel punto si erano impossessati del denaro contante in cassa e altra merce per un valore complessivo di 14mila euro. La vittima della rapina riportò un trauma cranico cervicale, ustioni al volto provocate dal narcotizzante e abrasioni giudicate guaribili in 30 giorni. A difendere gli imputati sono gli avvocati Nicola Artese, Maria Luisa Palladino e Cinzia Marganella. Ieri mattina i giudici hanno ascoltato la testimonianza dei carabinieri che avevano condotto le indagini. I militari hanno ripetuto il percorso investigativo compiuto. Per loro furono importantissime le immagini estrapolate dall'impianto di videosorveglianza, le intercettazioni telefoniche e diversi accertamenti tecnici. Anche i tagliandi del Gratta e vinci portati via dai malviventi divennero all'epoca strumento di indagine. Quei tagliandi infatti indicarono agli investigatori la strada presa dai tre dopo il colpo. Il titolare narcotizzato non era riuscito a vedere i rapinatori uscire, ma la fuga dei tre era stata vista da una donna. I rapinatori incappucciati si erano diretti verso il parcheggio di Piazza Fiume.
Uno dei tre zoppicava, forse era ferito. Il percorso a piedi non era stato quindi molto lungo, ma fu ugualmente importante per gli investigatori.(p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

