In trecento ricordano Daniele

Bucchianico, il paese in piazza per il commesso di Megalò morto un anno fa
BUCCHIANICO. In 300 alla messa per ricordare Daniele Saraullo nel giorno in cui avrebbe compiuto 26 anni. Tantissimi gli amici, tutti con indosso la mascherina, che hanno preso parte alla celebrazione recitata dal parroco Mario Agasantis nella chiesa parrocchiale allestita con casse audio per permettere alle centinaia di persone di partecipare dall’esterno. Commovente la lettera letta davanti a tutti dal cugino Nico. A cerimonia conclusa c’è stato il lancio dei 26 palloncini lasciati volare in cielo dal papà Remigio e da mamma Antonella sostenuti dal fratello Marco. In piazza San Camillo De Lellis c’erano gli agenti della polizia municipale e i volontari della protezione civile per assicurare il rispetto delle norme anti covid.
Daniele, giovane amato e ben voluto da tutti, lavorava come commesso in un negozio di abbigliamento del centro commerciale Megalò ed era sempre pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare gli altri. Perse la vita in un incidente con la moto un anno fa, pochi giorni prima del compimento dei suoi 25 anni. L’anno scorso al suo compleanno parteciparono migliaia di persone con una fiaccolata dal cimitero fin su, nella piazza grande, dove furono accese 25 candeline sulla sua torta preferita e lasciate ardere finché lui non le ha volute spegnere. (d.z.)

