In un anno 91 stranieri rimandati a casa

La questura ha rilasciato 3.875 permessi di soggiorno, Borzacchiello: garantite le regole della convivenza
CHIETI. Il falso diplomatico della Costa d'Avorio è uno dei 91 stranieri espulsi in provincia di Chieti nell’ultimo anno. L’ufficio immigrazione della questura teatina ha rilasciato un totale di 3.875 permessi di soggiorno, mentre sono 204 le persone in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato. Sono invece 15.101 gli stranieri che soggiornano in tutto il Chietino. I dati sono stati resi noti in occasione della festa della polizia, celebrata mercoledì all’università d’Annunzio.
«Occorrono risposte concrete ed adeguate per i cittadini», ha detto il questore Ruggiero Borzacchiello, «e noi, come polizia di Stato della provincia di Chieti, le abbiamo realizzate. A cominciare dal tema sempre presente, e per certi versi contrastante, dell’immigrazione, su cui è necessario intervenire in modo complesso e coordinato, con azioni sociali prima ancora che di polizia ma, soprattutto, con serenità e lucidità». Se da un lato «i processi di integrazione devono svolgersi liberamente e senza ostacoli», dall’altro l’obiettivo è «dimostrare che siamo in grado di garantire il rispetto rigoroso delle regole della convivenza civile. Regole che valgono per tutti, immigrati ed extracomunitari compresi, senza eccezione alcuna». Il questore Borzacchiello si è complimentato con l’ufficio immigrazione «per la professionalità e l’impegno dimostrati, proprio perché sia garantito a tutti gli stranieri presenti sul nostro territorio un vivere civile ribadendo, al tempo stesso, l’affermazione di quelle regole democratiche e di quei valori costituzionali a cui devono ispirarsi per una totale integrazione».
Negli ultimi mesi la questura, con la collaborazione della polizia municipale, ha avviato controlli anche nelle abitazioni del centro storico affittate agli stranieri: numerose irregolarità sono emerse in via dei Tintori, a Porta Pescara e in via Mater Domini. (g.let.)

