In vendita la casa dell’omicidio Lizzi

Dopo quasi due anni, resta un giallo la morte del pensionato. E l’abitazione di Monteodorisio finisce sul mercato
MONTEODORISIO. A distanza di quasi due anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Antonio Lizzi, 69 anni, il delitto resta irrisolto. Con il passare dei mesi, aumenta il rischio che l’omicidio avvenuto il 2 febbraio 2018 rimanga senza un colpevole. Anche le ultime comparazioni eseguite a marzo del 2019 sembra non abbiano fornito alcun indizio utile all’identificazione degli autori. Le impronte rilevate dai Ris nella casa dell’omicidio in contrada Marracola, alle porte di Monteodorisio, restano tracce di persone sconosciute.
Ormai gli investigatori hanno ultimato tutti i rilievi nell’abitazione in cui Lizzi è stato massacrato. A riprova di questo, davanti all'immobile, è spuntato un cartello di vendita. Ufficialmente, tuttavia, le indagini non sono state ancora archiviate. La speranza è che, dopo gli ultimi accertamenti, la Procura e i carabinieri possano mettere fine al riserbo che avvolge la vicenda e dal fascicolo spunti il nome dell’assassino e dei suoi complici.
Alcuni elementi individuati la scorsa primavera e raffrontati anche con le tumefazioni riscontrate sul corpo di Lizzi avevano indirizzato gli investigatori verso un nuovo filone di indagine. Il pensionato, ex dipendente Siv, trovò la gang nella sua casa al ritorno dal supermercato. Reagì e venne massacrato di botte.
L’autopsia eseguita dal medico legale Pietro Falco ha rivelato l’azione di più persone. La violenza è stata gratuita e brutale: balordi senza scrupoli arrivati da chissà dove, sorpresi da Lizzi al suo rientro a casa. È considerata probabile anche la presenza di un basista. Gente pronta a tutto e che ha fatto molta attenzione a non lasciare tracce. Nessuna delle impronte trovate nella casa e sul corpo del pensionato sono state comunque utili a identificare i responsabili. Gli investigatori hanno fatto il possibile per evitare che l’omicidio di Lizzi restasse impunito.
Come l’uccisione di Antonio Menna, agricoltore del paese. Un giallo irrisolto, avvenuto 40 anni fa: nel 1979. Mentre all’alba faceva provviste di acqua in una fontana alla periferia del paese, venne aggredito e ucciso. L’assassino lo colpì alle spalle. L'uomo era uscito da casa per raggiungere la sua campagna e, appunto, aveva bisogno di acqua. Fu colpito a morte da diverse fucilate alla schiena. Poi, l’omicida infierì sull’uomo colpendolo in testa con il calcio del fucile. Lizzi come Menna: nessuno ha visto e sentito nulla.
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