In vetrina i prodotti tipici del Frentano

12 Luglio 2018

LANCIANO. Palazzo Stella-Maranca diventa la vetrina dei prodotti enogastronomici del Frentano. I locali sul retro dell’edificio di via Santa Maria Maggiore sono stati affidati in gestione per i...

LANCIANO. Palazzo Stella-Maranca diventa la vetrina dei prodotti enogastronomici del Frentano. I locali sul retro dell’edificio di via Santa Maria Maggiore sono stati affidati in gestione per i prossimi tre anni alla cantina Eredi Legonziano, che vi organizzerà manifestazioni, eventi e degustazioni. Lo spazio, dove fino al 2011 aveva sede la Scuola civica di musica, è stato ristrutturato dal municipio con un finanziamento di 120mila euro del Piano di sviluppo rurale. Ieri c’è stata l’inaugurazione con rappresentanti di Comune ed Eredi Legonziano. «Ci siamo proposti per contribuire alla promozione della città e del territorio», spiega il presidente della cantina Valentino Di Campli, «non sarà solo una sala di degustazione del vino, che oggi è uno dei più grandi ambasciatori del made in Italy nel mondo, ma una più ampia vetrina di tipicità della nostra zona». L’idea è infatti quella di organizzare non solo eventi strettamente enologici, ma di coinvolgere anche altre aziende locali, come ad esempio quelle che commerciano miele a Tornareccio, tartufi a Quadri o peperone ad Altino. La sala di palazzo Stella-Maranca dovrebbe inoltre essere aperta in occasione di periodi di particolare afflusso turistico. «Sarà un punto fondamentale lungo la strada dei musei», sottolinea l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «dove già si trovano il Museo diocesano e la casa di Spoltore». Per il sindaco Mario Pupillo «la ristrutturazione di questi locali rientra nell’opera del Comune per rigenerare gli edifici più prestigiosi, come avverrà per palazzo Berenga che ospiterà pinacoteca e museo della rivolta lancianese». Eredi Legonziano, che oggi ha circa 220 associati, vanta 50 anni di attività: «Nel 1968 nacque per un’iniziativa parrocchiale», ricorda Di Campli, «e perciò l’anniversario viene celebrato in collaborazione con il comitato feste di Madonna del Carmine». I festeggiamenti iniziano nella sede di contrada Nasuti sabato con lo spettacolo dialettale “La cingiare di la Rocche” dell’associazione Tufs alle 21,30, seguito dalla musica del gruppo Pop’s e dal dj set di Raffaele Jair; domenica 15 dalle 21 c’è il liscio dell’Orchestra Bagutti; si chiude lunedì 16 con I Nomadi.
Andrea Rapino
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