Inaugurato il nuovo acceleratore lineare

19 Dicembre 2014

Un passo in avanti nella lotta ai tumori: il nuovo macchinario in funzione nel reparto di Radioterapia tratterà 900 pazienti l'anno

Si chiama Elekta Synergy Agility il nuovo acceleratore lineare in funzione all'ospedale di Chieti, che tratta 900 pazienti l'anno e pone la Radioterapia all'avanguardia in Italia nei trattamenti ai pazienti oncologici. L'apparecchio, in funzione da diversi giorni, è stato presentato dal direttore della Radioterapia, Domenico Genovesi, alle presenza dell'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, dell'arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte, del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, del rettore dell'università D'Annunzio, Carmine Di Ilio, e di Giampiero Ausili Cèfaro, già direttore della Radioterapia e dell'omonima cattedra. «Abbiamo un autentico gioiello tecnologico - ha sottolineato Genovesi - attivato a tempo di record in poco più di cinque mesi, dopo un intervento di ristrutturazione edile della sala, un'accurata fase di test di accettazione e dosimetria e una di training del personale medico e del comparto. Un investimento ingente, voluto dalla Direzione Aziendale e avviato dal professor Giampiero Ausili Cèfaro, il quale mi ha preceduto nella direzione dell'unità operativa. Nei giorni scorsi sono stati trattati i primi pazienti con la nuova apparecchiatura, che permette una maggiore precisione e trattamenti molto sofisticati, grazie anche a una Tac inserita all'interno dell'acceleratore stesso, che permette di adattare la dose di radiazione sul volume tumorale, come fosse un abito su misura».

«Siamo certamente soddisfatti dell'investimento che permette alla nostra Radioterapia di compiere un autentico salto di qualità - ha commentato Zavattaro - ma sappiamo di non essere ancora nelle condizioni di soddisfare appieno le richieste dei pazienti, per le quali due apparecchi non sono sufficienti. Ogni anno, infatti, quasi 500 nostri malati sono costretti a rivolgersi ad altre strutture per via di tempi di attesa che si protraggono a causa dell'elevato numero di richieste. Pensiamo, perciò, di potenziare la nostra dotazione con un terzo acceleratore, che ci permetta anche di trattare i tumori solidi in età pediatrica».

Per l'assessore Paolucci l'attivazione della nuova tecnologia rappresenta motivo di ottimismo per la sanità abruzzese, che si è lasciata alle spalle i giorni più bui: «Possiamo guardare con fiducia al futuro - ha rassicurato Silvio Paolucci - che porterà sviluppo e innovazione, seguendo due orientamenti: intensità di cura nell'assistenza ospedaliera e forte presenza sul territorio. Nel Documento di programmazione economica e finanziaria appena approvato in giunta abbiamo previsto 127 milioni di euro per investimenti sulla salute, che a breve saranno declinati in azioni concrete».