Inaugurazione di Porta Gabella con Legnini e D’Alfonso

14 Maggio 2022

RIPA TEATINA. Domani alle 18, in via Nicola Marcone, sarà inaugurata Porta Gabella, angolo del centro storico di Ripa Teatina, riqualificata con fondi Masterplan. Interverranno il senatore Luciano D’A...

RIPA TEATINA. Domani alle 18, in via Nicola Marcone, sarà inaugurata Porta Gabella, angolo del centro storico di Ripa Teatina, riqualificata con fondi Masterplan. Interverranno il senatore Luciano D’Alfonso, il commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, l’assessore regionale Daniele D’Amario e il progettista e direttore dei lavori Rocco Valentini. In occasione dell’evento si terrà il concerto de “Gli ottoni di Claudio” dell’associazione Monteverdi con la partecipazione del soprano Mariarita D’Orazio.
«Sono lieto di riconsegnare alla cittadinanza questo bellissimo angolo di Ripa Teatina», dice il sindaco Ignazio Rucci, «e mi ritengo molto soddisfatto di essere riuscito a portare a termine il progetto, grazie al lavoro silenzioso ma pragmatico del personale comunale e dell’amministrazione, dal momento che esso ha richiesto molto impegno non solo finanziario ma anche tecnico». La torre fa parte delle mura difensive della città fatte costruire alla fine del XV secolo, su esplicito ordine di Ferdinando I d’Aragona al Commissario Regio. Le mura cingevano il paese soltanto dalla parte sud-est, in quanto la parte nord-ovest era ben protetta da difese naturali.
Il nuovo progetto di recupero della torre di Porta Gabella ha avuto come obiettivo quello di rendere accessibili i piani superiori della torre, resi inutilizzabili a causa delle distruzioni belliche del 1944. L’idea progettuale ha previsto l’inserimento di una struttura in acciaio corten, che ripropone con la sua forma la linea dell’antico edificio di collegamento e di accesso alla Torre. «Auspico che l’impegno e gli sforzi profusi per il recupero dell’area», conclude il sindaco, «possano essere ricompensati in futuro con la sua valorizzazione attraverso attività ricreative e culturali».