Incarico in municipio, è ancora polemica

14 Settembre 2018

LiberAtessa: Carafa era candidato con Borrelli. La maggioranza: scelta fatta su criteri oggettivi

ATESSA. «Il nominativo del vincitore non era di certo una “notizia”, non si sono meravigliati i cittadini che conoscono bene il prescelto, candidato alle comunali con il Movimento Atessa Unita nel 2012 e uomo di punta del movimento stesso, nonché amico e consigliere fidato del sindaco». Così LiberAtessa attacca sulla nomina di Emilio Carafa, che ricoprirà un incarico a tempo determinato di responsabile di posizione organizzativa, che non può superare la durata del mandato del sindaco Giulio Borrelli. «La meraviglia è piuttosto per il sindaco», continua LiberAtessa, «che pensa di prendersi gioco dei giovani e meno giovani che cercano un’occupazione. Non è che Borrelli, più che un nuovo dirigente, cercasse un assessore esterno-tecnico viste le difficoltà in tale settore della giunta Mau-Pd? Se Borrelli voleva scegliersi un uomo di fiducia, perché fare una selezione “farsa”? Se aveva davvero intenzione di fare una procedura trasparente ed onesta, perché non scegliere un concorso pubblico aperto a tutti con prove selettive e meritocratiche? I perdenti in questa storia sono i cittadini onesti che credono ancora nella meritocrazia». La scelta (su 13 domande, poi sono rimasti due candidati, Carafa e Pietrantonio De Vitis) è stata fatta dall’esame comparativo tra i verbali della commissione tecnica e i curriculum dei candidati. «Se Liberatessa ha elementi per sostenere le sue affermazioni si rivolga alle sedi competenti, altrimenti la smetta di intossicare il clima del paese», è la replica del gruppo di maggioranza Uniti per Atessa, «sono state rispettate le regole ed è stata fatta una scelta sulla base di criteri oggettivi. Gli amici di Liberatessa magari avrebbero preferito qualche affine o affiliato al loro gruppo. Tra l’altro, si è evitato, cosa che fanno finta di non voler capire i consiglieri di Liberatessa, che il bilancio comunale fosse bloccato, per i prossimi 30 anni, con un’assunzione a tempo indeterminato». Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti: «Non sono meravigliato che l’assegnatario del posto in questione sia un ex candidato del Mau. Si persegue la strada di sempre, ma il brutto della vicenda, al di là della regolarità e correttezza delle procedure, è il messaggio non positivo che si diffonde soprattutto nei confronti delle centinaia di persone che aspettano di trovare lavoro».
Matteo Del Nobile
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