Incastrati da una gola profonda

10 Aprile 2015

Colpi ai danni di concessionari e officine meccaniche: una donna ha svelato tutto agli investigatori

LANCIANO. A incastrare i tre arrestati per furti d’auto sarebbe stata una conversazione riferita, da una testimone, alle forze dell’ordine in cui due di loro pianificavano colpi ai danni di concessionarie e officine tra Lanciano e Santa Maria Imbaro. Stefan Catalin Popa, 24 anni (già arrestato e condannato per furto), Andrei Petru Vitega, 23, entrambi romeni, e Armand Hasa, albanese di 27 anni, sarebbero stati poi riconosciuti dalla stessa ragazza, malgrado il volto coperto, nelle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’officina Top Service Cerrone, a Mozzagrogna. I tre sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, insieme a Fabiana Meletti, 36 anni, di Lanciano accusata di spaccio di sostanza stupefacente, per furto aggravato in concorso.

Nell’attività di indagine, condotta dai carabinieri di Lanciano e Ortona e coordinata dal pm Rosaria Vecchi, sono state denunciate a piede libero altre 14 persone. Si tratta di: B.A.C.G., dominicano di 20 anni, I.S., egiziano di 21, dei romeni I.G.P., 19 anni, F.M.P., 28, V.S.G., minorenne e al momento irreperibile, M.S.H., 18 anni (quest’ultimo residente a Castel Frentano, mentre gli altri tutti a Lanciano); dei lancianesi C.D.A., 19 anni, T.S., 24, M.D.B., 19, N.D.N., 26 anni; S.S., 19 anni, di Mozzagrogna; e dei napoletani G.D.U., 35 anni, C.P.Z., 36, e la 34enne, C.G., tutti e tre residenti in città.

Lo scorso 9 settembre Popa, Hasa e Vitega si sarebbero introdotti, forzando la porta anteriore, nell’officina di Mozzagrogna, e qui avrebbero rubato un’Alfa Romeo 159, una Renault Kangoo e una Volkswagen New Beetle, che erano custodite all’interno, oltre alle chiavi di accensione di altre autovetture, a una valigetta di attrezzi, a due pc portatili, a due tester e a circa 400 euro in contanti. Hasa, detenuto a Foggia, sarebbe inoltre coinvolto in una significativa attività di spaccio di stupefacenti, insieme alla Meletti. Ai due vengono contestati sei episodi di cessioni di marijuana, in un caso anche a un minorenne. Lo stupefacente veniva venduto a circa 10 euro al grammo, gli incontri sono avvenuti alla pista dell’ex ippodromo, alla stazione o in abitazioni del centro storico. Altre tre persone sono direttamente coinvolte nel giro di spaccio, e per due di loro la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, non accordati però dal gip Massimo Canosa che ha emesso le ordinanze di custodia cautelare.

Tra oggi e domani gli arrestati saranno interrogati in carcere.

Stefania Sorge

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