Incatenata al letto: a giudizio figlio e nuora

9 Marzo 2023

La coppia accusata di sequestro di persona e maltrattamenti. Chiesti anche 100mila euro di risarcimento dei danni

ORTONA. Saranno processati il figlio e la nuora dell’anziana di 85 anni di Ortona costretta a vivere in catene, immobilizzata al letto o su una poltrona, all’interno di una mansarda sporca. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, ieri ha disposto il rinvio a giudizio per la coppia, 59 anni lui e 53 anni lei, difesa da Rocco Giancristofaro, che avrebbe dovuto prendersi cura della pensionata con problemi di salute. Entrambi sono accusati di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.
La prima udienza è stata fissata l’11 maggio prossimo. L’anziana, liberata dai carabinieri della stazione di Ortona lo scorso 10 ottobre, abitava nello stesso palazzo del figlio e della nuora da 18 anni. In base alla ricostruzione degli inquirenti, l’85enne è rimasta segregata nella mansarda sopra l’appartamento della coppia, in una palazzina nel centro di Ortona, con la caviglia sinistra e il polso destro ancorati a una parete con tanto di lucchetti. I due imputati devono rispondere di comportamenti «lesivi dell’integrità, della libertà e dell’onore» dell’anziana, lasciata «del tutto isolata e priva di relazioni» in un appartamento definito dai militari «in pessime condizioni igieniche e maleodorante», con il lavello pieno di posate e piatti sporchi e una poltrona con le macchie di sangue.
La vittima, che tra la pensione da portantina dell’ospedale, l’assegno di reversibilità e l’invalidità percepisce circa 2.600 euro al mese, adesso vive in una residenza sanitaria assistenziale. Nell’ambito del processo penale, l’amministratore di sostegno dell’85enne si è costituito parte civile e ha chiesto il risarcimento dei danni subiti dalla pensionata, quantificati in 100mila euro. L’avvocato di parte civile è Italo Colaneri.(y.g.)
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