Incendi, danni per oltre 3 milioni di euro

4 Settembre 2021

Patrimonio pubblico devastato dalle fiamme: avanti con la richiesta dello stato di emergenza. In fumo 109 ettari di terreni

ORTONA . La stima dei danni al patrimonio pubblico dopo gli incendi dello scorso mese ammonta a 3 milioni 450mila euro. Questo è il dato che emerge dalla ricognizione effettuata a corredo della richiesta dello stato di emergenza. I dati sono stati inseriti nella piattaforma regionale ed ora si attende di capire se verrà riconosciuto lo stesso stato di emergenza. Ma il dato rende l’idea della gravità della situazione sul territorio colpito dagli incendi.
È stato il 30 agosto l’ultimo giorno utile per presentare la documentazione relativa alla ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico, dai privati, dalle attività economiche e produttive dopo gli incendi che hanno devastato la città tra il 1° e 2 agosto. Un provvedimento nelle more di definizione della procedura da parte della Regione Abruzzo proprio per supportare la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza, per cui la giunta comunale ha approvato la delibera che attiva l’iter.
E se per il patrimonio pubblico la stima è di oltre 3 milioni, è ancora in corso la valutazione delle domande pervenute dai privati. Ma il lavoro del Comune procede e si sta continuando ad intervenire per il ripristino dei luoghi. L’ente ha già provveduto ad effettuare un prelievo dal fondo di riserva per gli interventi necessari contro l’emergenza. E le opere eseguite hanno evitato che le piogge dei giorni scorsi potessero creare problemi sul fronte frane. Non si sono infatti registrati dissesti. Ma c’è ancora molto da fare per la bonifica e messa in sicurezza dei luoghi colpiti dalle fiamme.
Intanto l’ufficio tecnico ha provveduto anche ad effettuare dei rilievi tramite l’utilizzo dei droni. Dalla ricognizione è emerso un bilancio pesantissimo dei roghi: sono andate in fumo aree per complessivi 109 ettari. Nel dettaglio a Villa Grande sono 16 gli ettari, nella zona del Peticcio 14, un ettaro a Fonte Grande, ben 46 ettari a San Donato, area che comprende la riserva dell’Acquabella, via Batteria e via per Ciampino, altri 32 ettari sono stati danneggiati infine tra Santa Lucia, Ciampino e Torre Pizzis.
I numeri, quindi, certificano la gravità dei roghi che hanno messo in ginocchio la città all’inizio dello scorso mese, rendendo necessario anche evacuare centinaia di residenti che hanno visto le fiamme avvicinarsi pericolosamente alle loro abitazioni. Incendi che poi si sono ripetuti anche nei giorni successivi in diversi punti di Ortona, seppur non abbiano avuto gli stessi risvolti di quelli del 1° e 2 agosto.
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