Incendiato il furgone di un ambulante

15 Aprile 2016

Cupello: il piromane ha forzato il lucchetto del cancello, poi è entrato nel cortile e ha dato fuoco al mezzo con la benzina

CUPELLO. Vendetta, avvertimento o dispetto? È sicuramente di origine doloso l'incendio di un furgone Fiat parcheggiato all'interno di un recinto in località Colle del ladro nel territorio di Cupello.

La vittima è un ambulante di San Salvo. In quel furgone aveva sistemato la merce da vendere nella stagione estiva. Il dolo è confermato dal lucchetto forzato del cancello che chiudeva il recinto. E' bastato versare un po' di liquido infiammante sul mezzo e gettare la miccia. Il furgone si è trasformato in un enorme falò. Il fuoco ha distrutto tutto. C'è ancora una larga chiazza scura sull'asfalto. L'incendio sul quale indagano i carabinieri è la fotocopia di un altro rogo appiccato in via Nicola Bosco al furgone Suzuki di un armatore della piccola pesca.

Ieri notte come allora sono stati i residenti svegliati intorno alla mezzanotte dai bagliori delle fiamme a lanciare l'allarme. L'ambulante è stato avvisato dai carabinieri. La dinamica dell'incendio deve essere ancora accertata, ma gli investigatori hanno trovato tracce di liquido infiammabile attorno al mezzo e sul cofano anteriore. E mentre il furgone si trasformava in un enorme torcia, l'attentatore si è allontanato.

Il mezzo è stato distrutto. L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato comunque danni più gravi. Le fiamme non sono riuscite a raggiungere la vegetazione nè a provocare esplosioni. La chiamata al 115 è arrivata mentre i vigili del fuoco erano ancora impegnati nel recupero di un corpo nel Trigno. L'incendio potrebbe essere stato appiccato in quel momento ben sapendo che le forze dell'ordine erano occupate con un'altra delicata operazione. I carabinieri non si sbilanciano. Al momento non escludono nessuna pista. L'ipotesi più accreditata è quella del dispetto.

La vittima però assicura di non immaginare neppure chi abbia voluto danneggiarlo. Potrebbe essere stato un mitomane, ma anche uno scambio di identità. Scartata l'ipotesi del tentativo di furto di carburante, degenerato in un rogo. Purtroppo non ci sono testimoni, nè esistono nella zona telecamere che possano aver filmato il raid. Tutte le speranze sono riposte nelle indagini della scientifica. "Il domino del fuoco", continua a mietere vittime in città. Pochi i casi risolti. Difficilissimo trovare la soluzione: il fuoco cancella ogni traccia.