Incendio a Punta Aderci: caccia aperta al piromane

Ancora fiamme nell’area protetta, il rogo avvistato dai turisti a cena sul trabocco Tragedia sventata: decisivo l’intervento dei pompieri e della Protezione civile
VASTO. Punta Aderci torna nel mirino dei piromani. Ma stavolta la velocità dei vigili del fuoco e della protezione civile, martedì sera, ha evitato un nuovo disastro. La similitudine con il rogo che un anno fa ha distrutto la zona conferma l’ipotesi del dolo. Un gesto scellerato, non a caso compiuto allora come due giorni fa con il vento di scirocco ad alimentare le fiamme. Il fuoco è stato appiccato sul costone di Libertini. Un punto che non è di passaggio e buia. Provvidenziale è stato l’allarme lanciato da un gruppo di turisti che da un trabocco hanno visto in lontananza le fiamme che si alzavano. I soccorritori sono riusciti a tenere sotto controllo le fiamme e a soffocare il fuoco prima che potesse scendere sotto il costone profondo più di 100 metri e quindi irraggiungibile per i mezzi a terra. Il vento che spirava da sud in direzione di Mottagrossa stavolta ha remato a favore e, poco prima delle 22, sono stati soffocati tutti i focolai.
Sulla natura dolosa del rogo non ci sono dubbi. I volontari della protezione civile sono rimasti a vigilare nella zona fino a notte fonda. Non è detto che il piromane non torni in azione e, per questo, l’amministrazione comunale e i gestori della riserva stanno programmando servizi di prevenzione e controllo.
Nel frattempo insieme al fuoco si sono accese inevitabilmente le polemiche: l’amministrazione è stata accusata di scarsa prevenzione. Da almeno dieci anni, ogni estate, si verificano incendi dolosi nella riserva. C’è chi chiede l’attivazione della videosorveglianza nella zona.
Intanto, sul rogo divampato il 30 agosto 2020 sono ancora in corso le indagini della Procura di Vasto: il fascicolo in mano al procuratore capo Giampiero Di Florio non è stato ancora chiuso. I filmati che hanno ripreso l’attentatore in un’area privata vicino ai silos di acido solforico della Hagritanks del gtuppo Nuova Solmine purtroppo non hanno aiutato gli investigatori a identificare il piromane. (p.c.)

