Incendio a Punta Aderci nuovi controlli sui video

26 Novembre 2020

La Procura proroga le indagini sul rogo che tre mesi fa ha devastato la riserva Caccia all’autore: i carabinieri forestali passano al setaccio le registrazioni

VASTO. Vanno avanti le indagini sul rogo che ha devastato la riserva naturale di Punta Aderci. La Procura di Vasto ha notificato all’azienda Puccioni e alle altre parti lese l’annuncio della prosecuzione delle indagini sull’incendio del 30 agosto scorso. La magistratura vuole scoprire chi ha appiccato il fuoco nella riserva naturale ma, per questo, ha bisogno di analizzare ancora le immagini estrapolate dalle telecamere nella zona in cui è partito l’incendio.
Ad occuparsi del caso è il procuratore Giampiero Di Florio. I carabinieri forestali, diretti dal colonnello Nevio Savini, stanno analizzando i fotogrammi che hanno preceduto il rogo. Grazie a quelle immagini potrebbe essere ricostruita la domenica di fuoco di fine agosto. Gli investigatori cercano di dare un nome e un volto a chi, il giorno dell’incendio, ha raggiunto l’area privata vicina ai silos di acido solforico della Hagritanks del gruppo Nuova Solmine e ha causato il rogo che ha poi raggiunto il box della sorveglianza, estendendosi alla Riserva di Punta Aderci e alle aree dunali della spiaggia: le immagini del fuoco nella zona protetta hanno fatto il giro d’Italia. Si è trattato sicuramente di una persona che ben conosceva i luoghi e sapeva come e dove agire. I carabinieri forestali, già il giorno dell’incendio hanno individuato il luogo d’origine del rogo e acquisito diverso materiale. Da tre mesi gli investigatori aggiungono tasselli al puzzle dell’inchiesta. Al momento, l’indagine è contro ignoti. L’analisi delle immagini potrebbe portare all’individuazione di un responsabile. Qualora fosse così, il Comune di Vasto è pronto a costituirsi parte civile. Stesso discorso per i proprietari dei silos, la Cogecstre che gestisce la riserva di Punta Aderci, e gli imprenditori che hanno visto il fuoco avvicinarsi ai loro capannoni.
Nel frattempo dalla Regione arrivano notizie confortanti. La giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 270mila euro per le aree e le strutture pubbliche e ricettive danneggiate dal fuoco a Punta Penna, Punta Aderci e nella Riserva naturale: un aiuto per un’area devastata dalle fiamme. Ma la natura sta già facendo la sua parte: in buona parte del promontorio la vegetazione ha ripreso a crescere rigogliosa e le parti annerite delle colline sono tornate a colorarsi di verde.