Incendio in discarica, aperta l’inchiesta

15 Giugno 2018

Cupello. Doppio rogo a Valle Cena: fascicolo in Procura. Smargiassi (M5S): verifiche nelle responsabilità dei controlli

CUPELLO. La Procura di Vasto ha aperto un’inchiesta sul doppio incendio della discarica di Valle Cena. I carabinieri della Compagnia, coordinati dal maggiore Amedeo Consales, hanno consegnato nelle mani dell’autorità giudiziaria un dettagliato rapporto. I capricci meteo e gli acquazzoni delle ultime 48 ore hanno favorito il raffreddamento dell’impianto ed evitato altri roghi. Resta la preoccupazione dei cittadini. Da più parti la società che gestisce l’impianto andato a fuoco, la Cupello ambiente, è sollecitata a dare risposte esaustive sulla gestione. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi in una interrogazione urgente ieri mattina ha chiesto alla giunta regionale e all’assessore al ramo, di far luce su quanto accaduto. «Al momento», scrive Smargiassi, «è tutto in fase di accertamento. Dobbiamo innanzitutto conoscere se vi siano pericoli per la salute degli abitanti di quella zona, esposti ai fumi dei rifiuti bruciati, accertando l’effettiva non pericolosità degli stessi e quindi che la salubrità dell’aria non sia stata minata. Le condizioni atmosferiche hanno avvantaggiando l’ottimo lavoro dei vigili del fuoco», prosegue Smargiassi. «In presenza di vento i fumi delle sostanze bruciate sarebbero arrivati nel centro abitato. Voglio altresì capire», continua Smargiassi, «se nella discarica erano in atto tutte le necessarie misure di sicurezza previste per legge e, in particolare, se il materiale di cui si compongono i teli di copertura utilizzati per i rifiuti fossero conformi alle prescrizioni. Sono certo che la magistratura farà chiarezza su quanto accaduto ma è necessario capire se vi siano delle responsabilità nei controlli e nelle misure adottate dall’ente pubblico che gestisce la discarica; ed è proprio al pubblico che quindi mi rivolgo, perché forse si è dimenticato quanto accaduto nella ex discarica di Chieti nel 2015».
Anche il gruppo consiliare Il Cambiamento chiede che si faccia chiarezza sulla vicenda. «Apprezzo l’impegno del sindaco Manuele Marcovecchio», annota il consigliere Camillo D’Amico, «però è necessario sapere al più presto perché la Cupello Ambiente che ha scommesso molto sul mercato dei rifiuti, accogliendo nell’impianto merce che arriva da fuori regione, abbia deciso solo ora di mettere un servizio di guardia» E ancora. «Perché la Cupello Ambiente non spiega la ragione per la quale la terza vasca di servizio all'impianto di compostaggio e riciclaggio del Civeta, nata per una durata di 15 anni, poi ridotta a 8, è già piena tanto che è stato presentato un progetto di una nuova vasca. Alle istituzioni», scrive D’Amico, «rinnovo l’appello ad esercitare una maggiore vigilanza e un presidio politico decisamente più presente di come non lo sia stato sinora vigilando affinchè fenomeni malavitosi, assai frequenti nel settore, non vengano a radicarsi ed albergare dalle nostre parti». (p.c.)
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