Incendio nel capannone di una carrozzeria

Vasto. In fiamme un zona della rimessa a Punta Penna, non sono andati bruciati i solventi del deposito
VASTO. Un boato e subito dopo un'alta colonna di fumo nero ben visibile dal mare si è alzata ieri pomeriggio su Punta Penna. Per cause al vaglio degli agenti del commissariato di Vasto, un incendio è scoppiato all'improvviso ieri pomeriggio, alle 15,30, nel capannone di una carrozzeria per veicoli industriali, commerciali e autobus dell'area industriale di Punta Penna. Fortunatamente il rogo non ha provocato feriti. Nel capannone c'era anche un deposito di solventi.
Sul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco di Vasto con due mezzi raggiunti poco dopo da un’altra squadra di colleghi arrivata da fuori. La temperatura che all'interno del capannone superava i 45 gradi non ha certo aiutato i soccorritori. L'intervento dei pompieri è durato un'ora e mezza. La polizia ha richiesto un verbale ai vigili del fuoco e ha compiuto rilievi per accertare da dove è partito il fuoco. Pare sia da escludere un fenomeno di autocombustione.
Tanta l'apprensione di molti operatori della zona per le possibili esalazioni che l'incendio avrebbe potuto produrre, ma non solo. Il capannone è circondato da vigneti e vegetazione incolta e secca. Se i soccorsi fossero arrivati in ritardo e il fuoco si fosse esteso fuori dalla carrozzeria, le conseguenze sarebbero state drammatiche.
Dopo l'accaduto il sindaco Francesco Menna è tornato a sollecitare a scopo preventivo tutti i proprietari di terreni alla pulizia del verde. «È necessario», ha detto Menna, «per ridurre gli incendi e le conseguenze. Un mese fa ho emesso un’ordinanza specifica relativa proprio alla prevenzione degli incendi e alla pulizia dei terreni al fine di salvaguardare l’incolumità della popolazione e al tempo stesso di sensibilizzare la cittadinanza a mettere in atto tutti gli interventi necessari per la pulizia e la salvaguardia dei terreni privati per ridurre al minimo il rischio che eventuali incendi possano provocare a persone, animali e cose. Ricordo che l'ordinanza è in vigore. È obbligatorio per i possessori a qualsiasi titolo di terreni coltivati o incolti adottare, fino al 30 settembre, ogni misura necessaria per evitare che la vegetazione erbacea, per effetto del disseccamento, possa generare un innesco con conseguente sviluppo di incendi». (p.c.)
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