Incendio nella palazzina, tragedia sfiorata

7 Giugno 2019

Il rogo per un cortocircuito. Bombola del gas avvolta dal fuoco: evitata l’esplosione. Crolla il tetto, appartamenti inagibili

CHIETI. Si è sfiorata la tragedia, ieri pomeriggio, in una palazzina di Chieti Scalo. Dopo un incendio divampato nel sottotetto, probabilmente a causa di un cortocircuito, le fiamme hanno avvolto una bombola del gas, inizialmente non segnalata dai residenti: solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze drammatiche. L’intero edificio di via Manoppello, dove vivono due famiglie, è stato dichiarato inagibile. Non ci sono stati feriti né intossicati.
L’allarme scatta verso le 14.30. A telefonare al 115 è un vicino perché nota le fiamme sul tetto della palazzina che si sviluppa su tre livelli. Nell’appartamento del primo piano c’è la padrona di casa, ma – almeno all’inizio – la donna non si accorge di nulla. Bruciano mobili, vestiti, libri, pneumatici e altri oggetti: una nuvola di fumo nero si alza tra i palazzi, mentre sul posto si precipitano i vigili del fuoco con 7 uomini e 4 mezzi, tra cui l’autobotte e l’autoscala. Il rogo, che interessa un locale di 100 metri quadri al quale è possibile accedere da una scala esterna, distrugge completamente la mansarda (utilizzata come ripostiglio) e causa il crollo del tetto. È il capo squadra esperto Gianluca D’Intino ad accorgersi della presenza della bombola del gas. A questo punto scatta il piano per mettere in sicurezza la zona e viene scongiurata l’esplosione. Sul posto arrivano anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti. Le operazioni di spegnimento terminano intorno alle 17.30 e la bombola viene consegnata per lo smaltimento a una ditta specializzata.
Secondo i primi accertamenti, a causare il rogo è stato un problema elettrico della centralina dell’impianto fotovoltaico. L’intera palazzina è stata dichiarata inagibile. Anche perché il crollo del tetto ha appesantito notevolmente il solaio e l’impianto elettrico di tutta la struttura è al momento inutilizzabile. Le due famiglie che vivono nella palazzina, per un totale di 5 persone, hanno trovato ospitalità dai parenti.