Incendio sui terreni dell’Arap: è doloso

Le fiamme in un terreno recintato distruggono 7mila metri quadrati di vegetazione: il rogo sfiora anche l’isola ecologica
SAN SALVO. È probabilmente di origine dolosa l’incendio divampato martedì sera in viale Libero Grassi, a Piana Sant’Angelo, sui terreni incolti di proprietà dell’Arap, l’Agenzia regionale per le attività produttive. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, hanno divorato in pochi minuti 7mila ettari di piante arrivando a lambire anche l’isola ecologica. I vigili del fuoco di Vasto hanno impiegato più di due ore per spegnere le fiamme. In aiuto dei colleghi di Vasto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Termoli. La Procura ha aperto un’inchiesta. Indagano i carabinieri.
Sul posto è arrivata anche il sindaco Tiziana Magnacca. Il primo cittadino non ha nascosto la propria preoccupazione. La colonna di fumo denso e nero ha invaso tutta l’area industriale e la Trignina. Quello di martedì è il secondo incendio sospetto che, negli ultimi sei mesi, ha procurato danni nella zona industriale di San Salvo: il 1° gennaio, il fuoco aveva distrutto due capannoni in viale Belgio e un autocarro provocando danni per un milione di euro. Le attività colpite erano state la Emporium srl, che divideva il capannone con la Lombardi bevande, e la Distribuzione bevande Zinni. Anche allora era stato ipotizzato il dolo ma le indagini sono ancora in corso.
Martedì l’allarme è scattato alle 21,30. All’improvviso da un terreno incolto di via Libero Grassi si è alzata una fiammata che, spinta dal vento, in pochi minuti si è allungata fino a lambire l’isola ecologia. Su quel terreno, 20 anni fa, sarebbe dovuto sorgere un impianto di trattamento acque. Il progetto non si è mai concretizzato e l’area è in stato di abbandono. Sullo stesso terreno ci fu un altro rogo nel 2012.
A far propendere gli investigatori per il dolo è il fatto che l’area è recintata e chiusa con un cancello. I vigili del fuoco hanno dovuto scavalcare per raggiungere i focolai e soffocarli. Pare che insieme alla vegetazione siano stati inceneriti anche rifiuti e materiale plastico gettato fra i rovi. La zona industriale è stata invasa da un forte odore acre che ha creato non poca preoccupazione fra residenti e lavoratori e altrettante polemiche. Più volte l’Arap era stata invitata ad una manutenzione più puntuale dell’area.
L’incendio potrebbe essere stato un dispetto. I carabinieri non si sbilanciano. Tutti coloro che per motivi di lavoro raggiungono Piana Sant’Angelo (e sono migliaia) ieri sono tornati a chiedere maggiore illuminazione dei viali bui e una maggiore cura del verde e delle strade.

