«Incentivi fiscali, è tutto fermo»
Coletti (porto): silenzio dell’esecutivo sulla Zona economica speciale
ORTONA. L’insediamento della Zes (Zona economica speciale) a Ortona diventa un caso. Da più parti spingono affinchè la città possa vantare Zona economica speciale, tuttavia l’amministrazione comunale dopo aver dichiarato di voler valutare attentamente l’opportunità, non si è più espressa in merito. «È un incomprensibile silenzio», tuona Tommaso Coletti, componente del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Ancona. «L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leo Castiglione, impegnata a gestire la quotidianità post-elettorale, non si occupa delle questioni importanti per la crescita e lo sviluppo di Ortona». Le Zes vengono istituite dal governo su proposta delle Regioni previste dalla normativa specifica, tra cui appunto l’Abruzzo, attraverso l’elaborazione di piani specifici di sviluppo su territori comprendenti almeno un’area portuale della rete europea dei trasporti via mare. Nelle aree Zes sono previste una serie di misure incentivanti, dalla riduzione dei tempi per le autorizzazioni ad altre di natura fiscale. Entro il 13 ottobre il governo provvederà a definire i criteri fondamentali per il riconoscimento delle Zone. «Ortona, avendo tutti i requisiti previsti dal decreto, compreso il porto che attraverso l’autorità di sistema portuale di Ancona rientra nella rete europea dei trasporti via mare, non può perdere una simile occasione tenuto conto che il nostro territorio ha vissuto una fase di grave crisi industriale ed occupazionale, tanto da provocare la perdita di oltre mille posti di lavoro», sostiene Coletti. (a.s.)
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