«Inchiesta interna sui conti del Comune»

Arriva in consiglio la richiesta del M5S: una commissione d’indagine sul buco da 12,7 milioni. Giovedì il voto decisivo
CHIETI. Un’inchiesta interna sul buco da oltre 12 milioni di euro del Comune. Una parte della politica cittadina vuole indagare sui conti in rosso dell’amministrazione Di Primio. La proposta del M5S di «istituire una commissione d’inchiesta» sui bilanci disastrati, presentata il 12 novembre dell’anno scorso, arriverà in consiglio comunale il prossimo 5 aprile (ore 8,30): a distanza di quasi 5 mesi dalla presentazione della richiesta dei grillini, il presidente del consiglio Liberato Aceto ha inserito il tema all’ordine del giorno. In una seduta dedicata all’esame di due pratiche edilizie, il consiglio dovrà decidere se avviare l’indagine sulle finanze del Comune oppure no. Sarebbe un’indagine parallela a quella già aperta della Corte dei conti «sulla sana gestione finanziaria» dell’ente.
Oggi alle 8,30 è in programma il consiglio comunale dedicato alle tariffe della Tari: una seduta che arriva dopo la sentenza del Tar di Pescara che ha annullato gli aumenti del 2017 spalancando la strada a 20mila richieste di rimborsi. Giovedì prossimo, il consiglio si riunirà ancora per parlare delle casse vuote dell’amministrazione. Saranno giorni ad alta tensione in Comune: un muro contro muro tra il centrodestra del sindaco Umberto Di Primio e l’opposizione con il M5S, Pd, Chieti per Chieti, L’Altra Chieti e Giustizia Sociale.
Al centro della richiesta dei grillini, ci sono gli ultimi rilievi della Corte dei conti. A partire dall’anticipazione di cassa che, per il Comune, è un buco di 12,7 milioni: «Il ricorso all’anticipazione di cassa, pur consentito dalla legge, è sintomo di difficoltà dell’ente nella gestione dei propri incassi e pagamenti», recita la relazione di 8 pagina firmata dal presidente della sezione abruzzese Antonio Frittella e inviata ai vertici dell’amministrazione. «Il ripetuto ricorso a tale strumento induce a dubitare che la perdurante sofferenza di liquidità derivi da un mero disallineamento temporale fra incassi e pagamenti e che costituisca, invece, un sintomo di latenti e reiterati squilibri nella gestione della competenza tra le risorse in entrata, che l’ente possa effettivamente realizzare, e le spese che si è impegnato a sostenere».
Ma perché il Comune è alle prese con una crisi senza precedenti? È questa la domanda dei consiglieri M5S, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. Secondo il sindaco, la responsabilità ricade soprattutto sui cittadini evasori che non pagherebbero le tasse comunali e sulla Teateservizi che non riuscirebbe a incassare. Ma i grillini, che hanno chiesto già le dimissioni del sindaco, non ci credono e dicono che serve un’indagine interna per fare luce sui conti che non tornano.

