Inchiesta sui vigili urbani, lite in consiglio

SAN SALVO. La maggioranza ritira il punto relativo alla riorganizzazione della polizia municipale e le opposizioni chiedono l’intervento del prefetto. È polemica a San Salvo dopo il consiglio...
SAN SALVO. La maggioranza ritira il punto relativo alla riorganizzazione della polizia municipale e le opposizioni chiedono l’intervento del prefetto. È polemica a San Salvo dopo il consiglio comunale che tra gli argomenti in discussione prevedeva anche un ordine del giorno relativo alle vicende culminate nelle ordinanze di custodia cautelare a carico di quattro vigili urbani, tra cui l’ex comandante Benedetto Del Sindaco, finiti agli arresti domiciliari per la gestione delle multe e poi tornati in libertà.
A protestare per il mancato dibattito sono Angelo Angelucci, Domenico Di Stefano e Gabriele Marchese e Nicola Sannino che sull’argomento aveva pronta una proposta di riorganizzazione del settore, sulla quale la discussione non è stata neanche aperta.
«Il presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, e il sindaco Tiziana Magnacca, con tutta la maggioranza di centrodestra, hanno impedito, in sfregio alle più elementari regole democratiche e di buon senso, la discussione del punto all’ordine del giorno da noi proposto sulla riorganizzazione della polizia municipale», affermano gli esponenti della minoranza, «il sindaco, che ha offeso gratuitamente i consiglieri di minoranza chiamandoli, tra l’altro, “piccoli e meschini”, e di fatto impedendo loro di argomentare il punto all’ordine del giorno per il quale era stata convocata l’assemblea civica, ha palesato problemi di equilibrio istituzionale ed amministrativo. Non reagiremo agli insulti ma certamente investiremo le autorità competenti, e in particolare il prefetto del gravissimo comportamento di questa amministrazione antidemocratica e violenta. A noi sta a cuore la riorganizzazione della polizia municipale», aggiungono Angelucci, Di Stefano, Marchese e Sannino, «non vogliamo sostituirci alla magistratura e alle sue prerogative. Abbiamo delle proposte costruttive per far ripartire i vigili a vantaggio della legalità, dei cittadini e del territorio. Perché Magnacca ha paura di parlare di questo argomento? Perché si impedisce alle minoranza di esprimersi? Un comportamento così antidemocratico non si era mai visto nella storia della città». (a.b.)
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