Inchiesta sul grano, il pm chiede l'archiviazione per De Cecco

30 Marzo 2021

Udienza in programma il 9 aprile davanti al gip. I vertici del pastificio abruzzese accusati di frode in commercio 

CHIETI. E' stata fissata per il prossimo 9 aprile dinanzi al gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis, l'udienza sulla richiesta di archiviazione, formulata dal pm Giuseppe Falasca della Procura di Chieti, dell'inchiesta per frode in commercio che nell'autunno dello scorso anno ha interessato i vertici della De Cecco. L'accusa è di aver falsificato la provenienza di diverse tonnellate di grano e di aver dichiarato come pugliese il grano proveniente dalla Francia.  

Una richiesta, che coinvolge il pastificio abruzzese, rispetto alla quale ha presentato opposizione l'associazione dei consumatori Asso-Consum. L'udienza, già fissata per oggi, è stata rinviata a causa dell'adesione di alcuni avvocati all'astensione proclamata dall'Unione nazionale delle Camere penali per il 29, 30 e 31 marzo.

La vicenda è nata dall'acquisto, da parte del pastificio De Cecco, di circa 4.500 tonnellate di grano francese che venne fatto passare per pugliese. L'accusa di frode in commercio è stata ipotizzata a carico Filippo Antonio De Cecco, presidente del pastificio di Fara San Martino, del direttore degli acquisti Mario Aruffo, e dell'ex direttore controllo qualità Vincenzo Villani. Le indagini sono state condotte dal Nas dei Carabinieri.