Incidente mortale in A14, giovane patteggia 20 mesi

FOSSACESIA. Per il giudice Giovanni Nappi la sua condotta di guida imprudente e sotto effetto di sostanze stupefacenti provocò l’incidente in cui perse la vita Maria Consiglia Impicciatore, 56 anni,...
FOSSACESIA. Per il giudice Giovanni Nappi la sua condotta di guida imprudente e sotto effetto di sostanze stupefacenti provocò l’incidente in cui perse la vita Maria Consiglia Impicciatore, 56 anni, di Villa Santa Maria la notte del 23 settembre 2018 sull’A14. Ha così patteggiato la condanna a un anno e 10 mesi di reclusione, pesa sospesa, per omicidio stradale, N.T., 22 anni di Vasto, difeso dall’avvocato Pierpaolo Andreoni, mentre il secondo imputato rimasto coinvolto nell’incidente, D.M., 72 anni, di Vieste, rappresentato dall’avvocato Tito Antonini, è stato assolto dalla stessa accusa di omicidio stradale.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia autostradale di Vasto sud, che ha indagato sull'incidente mortale, la donna a bordo della sua Fiat Punto stava tornando a casa, a Villa Santa Maria. Percorreva il tratto di autostrada A14, quando all’altezza del km420+490, zona Fossacesia, è stata violentemente tamponata dalla Toyota Yaris guidata dall’allora ventenne vastese che, come riportato dalla Procura “per colpa dovuta a negligenza, imperizia ma soprattutto guidando in stato di alterazione psico-fisica per assunzione di stupefacenti, non tenendo una condotta di marcia prudente, andando a velocità sostenuta, 130km/h, superiore a quella consentita per i neo patentati in quel tratto (ossia 100km/h), non tenendo la distanza di sicurezza dalla Fiat Punto guidata da Maria Consiglia Impicciatore che lo precedeva, l’ha tamponata violentemente».La Punto per il colpo è stata sbalzata verso destra sul guardrail da cui è rimbalzata ruotando in senso antiorario di 180° e finendo al centro della carreggiata con la parte anteriore rivolta contromano nella corsia di sorpasso. A questo punto sarebbe arrivata la Ford Focus guidata da D.M. che non è riuscita ad evitare le auto, la Yaris e la Punto che si è trovata di fronte. Maria Consiglia Impicciatore è stata soccorsa dal 118, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime tanto che poi è morta all’ospedale di Pescara, due ore dopo il ricovero, proprio per i gravi politraumi riportati.
Esami, analisi delle immagini, perizie anche sul tratto dell’A14, prima dello svincolo Val Di Sangro, hanno portato la polizia stradale a chiudere le indagini e poi la Procura a formulare l’accusa ai due imputati di omicidio stradale, N.T. anche di guida in stato di alterazione psico-fisica. Ora la sentenza che assolve M.D., mentre riconosce la responsabilità al 22enne dell’incidente e poi della morte di Maria Consiglia Impicciatore che aveva gestito per anni una cartolibreria nel suo paese.(t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

