Incidente nel villaggio turistico, il titolare: siamo tutti sconvolti

Il dipendente 57enne lotta per la vita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara Le cause dell’impatto al vaglio dei carabinieri. Molino: per noi un punto di riferimento da 20 anni
VASTO. È in coma Daniel Dragomir, 57 anni, dipendente del villaggio turistico Grotte del Saraceno, protagonista di un incidente avvenuto domenica all’interno del centro vacanze. Il titolare del villaggio, l’imprenditore Gigi Molino e i colleghi di Dragomir continuano a sperare in un miracolo. «L’incidente ci ha sconvolti», dice Molino ancora incredulo per l’accaduto, «Daniel lavorava con me da venti anni. Era regolarmente assunto. È sempre stato una persona di fiducia. Gran lavoratore non si risparmiava mai. Era una figura di riferimento».
Le cause dell’incidente sono ancora un mistero: alcuni testimoni hanno visto la golf car condotta dall’uomo sbandare e finire in un tratto in discesa, per poi scontrarsi con una catasta di materiale. «L’auto sembrava impazzita e ingovernabile», ha detto un turista che ha assistito alla scena. Dopo l’urto la golf car si è ribaltata più volte. I soccorsi sono stati immediati, ma le condizioni del ferito sono parse subito molto gravi. Le indagini ora sono concentrate sul veicolo: la Golf car è stata sequestrata e sarà controllata per verificare se a provocare l’incidente possa essere stato un problema ai freni. Non è esclusa però neppure l’ipotesi di un malore provocato dal caldo che avrebbe potuto far perdere i sensi a Dragomir impedendogli di frenare.
Nella struttura turistica non ci sono telecamere che possono raccontare l’accaduto. Ma non era la prima volta che il dipendente saliva su quell’auto utilizzata per tutte le necessità del villaggio. Il 57enne domenica l’aveva presa pochi minuti prima dell’incidente per trasportare dei prodotti. «È un dramma, una disgrazia che addolora tutti noi», ripete Gigi Molino. L’imprenditore è in contatto continuo con i medici dell’ospedale Spirito Santo di Pescara per accertarsi delle condizioni del suo dipendente. Purtroppo le notizie delle ultime ore non sono affatto buone: i medici del reparto di Rianimazione stanno facendo il possibile per salvarlo ma il paziente è in coma profondo. Totale l’assenza di risposta agli stimoli esterni. A causare l’incoscienza sono le profonde lesioni riportate battendo la testa durante la carambola. L’uomo ha anche altri traumi ma sono meno gravi del trauma cranico.
I carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente con gli uomini del Circomare al termine di un sopralluogo e dopo aver ascoltato diverse testimonianze hanno rimesso un dettagliato rapporto nelle mani del sostituto procuratore Vincenzo Chirico. Spetta ora al magistrato prendere le decisioni che riterrà più opportune. Fondamentale sarà l’esito della perizia sulla golf car.

