Incidente probatorio per le violenze in casa

Testimonieranno le sorelle della minorenne di origine straniera che a Vasto ha subito minacce e abusi
VASTO. Sofferenze e umiliazioni da chi avrebbe dovuto proteggerla. Il gip del tribunale di Vasto Anna Rosa Capuozzo, in accoglimento della richiesta presentata dal sostituto procuratore Silvia Di Nunzio, ha deciso di fare massima chiarezza sulla vicenda di una 17enne extracomunitaria residente da anni nel Vastese, che a fine gennaio ha chiesto aiuto al 114 denunciando vessazioni fisiche e morali. Il magistrato ha disposto perciò un incidente probatorio. La perizia sarà fatta a porte chiuse il 5 marzo alla presenza dei periti, la dottoressa Valentina Garrapetta e il dottor Andrea Contento. Saranno acquisiti documenti, testimonianze e prove fonografiche e audiovisive. Tre le persone indagate ci sono i genitori della minore, anche se il padre è all’estero, e il fratello maggiore. Quest’ultimo ha le accuse maggiori. Stando alla denuncia della vittima, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. A difendere gli indagati è l’avvocato Raffaele Giacomucci. Già ascoltata in audizione protetta, la ragazzina ha snocciolato un vissuto fatto di vessazioni fisiche e morali, minacce di morte e abusi sessuali all’interno delle mura domestiche. Uno strazio che la giovane non riusciva più a sopportare e per questo ha chiesto aiuto al 114. Nel corso dell’incidente probatorio il sostituto procuratore Di Nunzio vuole acquisire la diretta testimonianza delle due sorelle minori della presunta vittima: l’esito è fondamentale per sostenere l’accusa nei confronti degli indagati – che negano ogni addebito – durante il dibattimento. (p.c.)
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