Inclusione, in tre premiati dalla parrocchia

Chieti. Iniziativa ai Santi XII Apostoli, allo Scalo. Don Emiliano: il dialogo sia sempre al primo posto
CHIETI. Venerdì scorso, nell’auditorium della parrocchia Santi XII Apostoli, si è tenuto un incontro, organizzato da don Emiliano Straccini, per premiare personalità, delle più diverse professioni, per la loro inclusione manifestata in diverse occasioni. Presenti la comunità parrocchiale e gli studenti del liceo classico Vico e del liceo artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti.
Subito dopo l’intervento di apertura la parola è passata al giornalista di Avvenire Filippo Rizzi: la tematica centrale della sua riflessione è stata quella del dialogo, in particolar modo legato al mondo dei giovani. «Essere testimoni credibili vuol dire essere lievito verso gli altri». Queste le parole significative di Rizzi in merito a quella che è sempre più una necessità dell’individuo. Don Emiliano Straccini ha mostrato quella che è l’importanza del dialogo, indispensabile per porre fine ai conflitti come quello russo-ucraino. Non a caso, come afferma l’arcivescoco di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte, «dalla crisi non si uscirà se non insieme. Il dialogo è responsabile dello stile della fraternità e riesce a far arrivare alla condivisione col prossimo. Quando noi coltiviamo rapporti, è più facile cadere nel tranello di guardare ciò che divide, piuttosto che cercare ciò che unisce. Siamo portati a desiderare ciò che ci manca».
Per concludere serata, c’è stata la premiazione del dirigente scolastico Costanza Cavaliere, del dottor Luigi Sebastianelli e del dottor Fabrizio Di Marco.
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