Incrocio pericoloso, rondò da 150mila euro

23 Giugno 2021

San Vito. L’opera nella zona tra la variante frentana e la statale 16. L’Anas: «Così l’area sarà sicura»

SAN VITO CHIETINO . Partiti i lavori da parte dell’Anas per realizzare l’attesa rotonda che va a dirimere il traffico tra l’ex statale 84 variante frentana e la statale 16 Adriatica nel punto critico che attraversa San Vito Marina. Una rotonda che sostituisce le isole spartitraffico in un punto nodale per la Marina dove insistono molte attività commerciali attraversate dalla statale trafficata e sede di numerosi incidenti.
«Era un’opera necessaria in primis dal punto di vista della sicurezza», spiega Enzo Di Vittorio dirigente Anas, «e poi per gestire meglio il traffico. Siamo riusciti ad accelerare e avviare i lavori perché l’Anas ha avuto la gestione anche della variante, la ex statale 84, che interseca l’Adriatica che era già tornata alla società. Così, avendo a disposizione tutte le aree su cui la rotonda ricade, abbiamo velocizzato i passaggi e ora sono iniziati i lavori. Che non sono complessi a livello strutturale, ma lo sono a causa del traffico enorme della zona. Contiamo di ultimarli in alcuni giorni».
Il costo dell’opera è di circa 150mila euro. «Sono fondi inseriti in un finanziamento Anas di 1.700.000 euro che comprende otto rotonde, tra cui una sulla Lanciano-Fossacesia e tre a Guardiagrele», precisa il dirigente. «È una rotatoria di 40 metri di diametro, pensata per consentire anche il passaggio dei mezzi pensati, i tir che ci sono sull’Adriatica. Riorganizza in modo ottimale l’intersezione e l’intera area». Che è teatro di tanti incidenti e investimenti anche gravi, in particolare in estate. Lo scorso anno un commerciante della marina è stato travolto mentre attraversava la statale 16 sulle strisce pedonali, all’altezza di un bar. Tra negozi, ristoranti e bar il viavai di persone è continuo, in estate soprattutto, e si aggiunge il traffico di auto, tir e moto che sfrecciano lungo la strada a tutta velocità a complicare le cose. Molti residenti avevano chiesto al Comune di sistemare dei rallentatori, dei dossi; ora la rotonda fungerà anche da rallentatore. Per quanto riguarda il suo arredo spetta al Comune, ma eviterà terra e orpelli e lascerà delle pietre per permettere una migliore visibilità ad auto e pedoni. (t.d.r.)
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