Indagato in tempi record per maltrattamenti alla ex

8 Febbraio 2020

La Procura chiede il rinvio a giudizio del marito: ha reso un inferno la vita di lei L’avvocato della donna: con la nuova normativa provvedimenti in meno di 5 mesi

VASTO. Violenza fra le mura domestiche. Il sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro, ha chiesto il rinvio a giudizio per un cinquantenne vastese che aveva trasformato la vita della ex moglie in un incubo. La quotidianità per la vittima era diventata un inferno. L’incubo è finito ad agosto 2019 quando il legale della donna, l’avvocato Francesco Bitritto, ha convinto la sua cliente a denunciare ogni cosa ai carabinieri.
Informata la Procura, il pm Pecoraro ha deciso di applicare immediatamente il cosiddetto “Codice rosso”, la legge approvata pochi giorni prima della denuncia della donna. Grazie al “Codice rosso” le indagini sono durate solo 5 mesi. Al difensore della persona offesa è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini dalla Procura e la richiesta di rinvio a giudizio per il marito violento per i reati di atti persecutori (articolo 612 bis del codice penale), maltrattamenti in famiglia (articolo 572) e lesioni personali (articolo 582).
«Dalla data della denuncia presentata ad agosto», conferma l’avvocato Bitritto, «a pochissimi giorni dalla entrata in vigore della nuova normativa, in soli 5 mesi la Procura ha provveduto, dapprima tramite il gip, a disporre divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dell’indagato alla vittima e poi alla notifica della chiusura delle delicate indagini». «Il dottor Pecoraro», prosegue il penalista, «ha reso operativo in modo brillante il Codice rosso, dando alla fase investigativa la giusta celerità rapportata alla situazione delicata vissuta dalla vittima, oramai esausta. Le accuse all’ex marito sono state cristallizzate. A breve verrà indicata la data dell’udienza e ci sarà quindi la celebrazione del delicato processo. La vicenda è emblematica e deve ridare coraggio a tante donne che spesso non denunciano ritenendo troppo lunghi i tempi della giustizia. Grazie al “Codice rosso” e alla grande attenzione della Procura di Vasto per questi reati, molte donne potranno tornare a vivere serenamente», afferma Bitritto. Il processo sarà celebrato a porte chiuse e la donna probabilmente si costituirà parte civile.
La storia della donna, che risiede nel comprensorio vastese, è triste. Una storia fatta di lacrime e sofferenze. Storie di cui la cronaca deve purtroppo occuparsi con sempre maggiore frequenza. La donna l’estate scorsa raccontò di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente dal marito, di essere stata minacciata e offesa per futili motivi. Tanti i dispetti e i danni subiti. Nel mese di settembre il marito era stato invitato ad allontanarsi dai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie.
Ora è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio.
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