Indagini sul nuovo inquinamento

7 Settembre 2015

Divieto di balneazione nel mare davanti alla Bagnante. Marisi: «Punizioni severe ai responsabili»

VASTO. Questa volta il maltempo non c’entra. La causa della presenza di enterococchi e coli nel mare non è certo la pioggia che mesi fa devastò la fogna. La fonte di inquinamento è un’altra. Il Comune è intenzionato questa volta a scoprire chi attenta alla salubrità del mare istoniense. Il nuovo divieto di balneazione porta la firma del vicesindaco Vincenzo Sputore, ma il suo telefono squilla a vuoto. Lo stesso accade con quello di altri amministratori. Il Comune prima di pronunciarsi vuole capire cosa sta succedendo. Per Paolo Leonzio, referente regionale della Fee, il sodalizio che assegna le Bandiere blu e che da mesi chiede controlli più severi sui depuratori, è necessaria un’indagine accurata lungo tutta la costa, oltre ad una campagna di risanamento della foce dei fiumi. Leonzio sollecita anche la bonifica delle discariche. Ma nel tratto di mare interdetto alla balneazione non ci sono discariche. La causa dunque è un’altra.

Il nuovo divieto dovrebbe essere transitorio. Probabilmente verrà revocato nella prossime 48 ore. Il provvedimento riguarda il tratto di mare a un chilometro e 100 metri a nord del pontile, ossia nella zona antistante il monumento alla Bagnante. Praticamente nello stesso punto dove ad agosto c’era stata un’analoga interdizione. Il prelievo eseguito il 2 settembre dagli esperti dell’Arta, l’Agenzia per la tutela ambientale, ha evidenziato valori di inquinamento superiori ai limiti previsti dalla legge. In particolare a preoccupare sono i livelli di enterococchi ed escerichia coli.

«Non è più tempo di tacere», dice Marco Di Michele Marisi, esponente del centrodestra di Vasto e responsabile di Giovani in movimento. «Nessuno vuole creare allarmismo o far scappare i turisti. Al contrario. Al sindaco Luciano Lapenna diciamo: risaniamo la città garantendo la qualità delle acque marine e non solo. Occorrono interventi seri e punizioni severe per chi inquina. È evidente che bisogna lavorare su progetti a lungo termine per il futuro della città», dichiara Marisi ringraziando l’Arta. Un’opinione condivisa da Stefano Moretti, dell’associazione Antimafia che sollecita la magistratura a prendere in mano la questione. Qualche cittadino ha deciso di rivolgersi a Nadia Toffa delle Iene che qualche mese fa si occupò dell’inquinamento di Bussi. Augusto De Sanctis, del forum Movimenti per l’acqua, da almeno due anni invoca provvedimenti per evitare forme di inquinamento del mare e dei fiumi. Sull’argomento è alta l'attenzione del Movimento 5 Stelle in particolare del consigliere regionale Maurizio Smargiassi ma anche dell’euro deputato Daniela Aiuto.

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