Indennità per l’amianto «I soldi restino agli operai»

4 Agosto 2017

La commissione lavoro dice sì alla risoluzione di Castaldi (M5S): parola al Governo «Passo in avanti perché gli ex lavoratori malati non debbano restituire i benefici»

VASTO . I lavoratori che si sono ammalati di asbestosi o di altre patologie correlate alla lunga esposizione all’amianto potranno essere esonerati dalla restituzione dei benefici pensionistici. Si apre uno spiraglio nella vertenza che vede contrapposti l’Inps e coloro che hanno lavorato per anni alle dipendenze della ex Svoa di Punta Penna, contraendo gravi e invalidanti patologie. La commissione lavoro della Camera ha infatti approvato una risoluzione, proposta dal senatore vastese del Movimento 5 Stelle Gianluca Castaldi e dal deputato del Pd Antonio Boccuzzi, che impegna il Governo a verificare se, sulla base della legislazione vigente, sia possibile esentare dalla restituzione di quanto percepito, a titolo di benefici pensionistici, quei soggetti per i quali sia stata riconosciuta, seppure solo nei gradi di merito del processo, l’esposizione all’amianto e sia stato comprovato il nesso tra il decesso o la patologia contratta. In caso contrario si chiede di valutare la possibilità di adottare ogni altra utile iniziativa, anche di carattere normativo, in materia. La risoluzione è stata condivisa e votata all’unanimità, ora la palla passa all’esecutivo. Cautamente soddisfatto il senatore pentastellato. «Non vogliamo alimentare facili illusioni», commenta Castaldi, «la strada è lunga, ma almeno è stato fatto un passo avanti nella direzione giusta. In sede di Legge di bilancio, in autunno, tenteremo di risolvere definitivamente il problema». La notizia rimbalzata da Roma a Vasto è stata accolta con favore. «È una risoluzione importante», afferma Ivo Menna, coordinatore regionale Ona (Osservatorio esposti amianto), «ed è frutto di una lunga e incessante battaglia che stiamo portando avanti dal 2001. Fa piacere che la politica abbia preso a cuore la vicenda di questi lavoratori che, dopo essersi ammalati di mesotelioma pleurico o di altre patologie asbesto-correlate, si sono visti anche chiedere la restituzione dei benefici pensionistici erogati dall’Inps. Per quelli che nel frattempo sono morti a causa delle malattie contratte sono le loro vedove a dover restituire i soldi all’ente previdenziale. Tutto questo è profondamente ingiusto», conclude Menna che annuncia un grande convegno in autunno.
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