Indennità accessorie per 200 comunali Ultimatum della Cisl

7 Ottobre 2014

Il sindacato chiede l’avvio della trattativa decentrata Scaduti 15 giorni i lavoratori andranno dal giudice del lavoro

LANCIANO. Il Comune ha quindici giorni di tempo per avviare la contrattazione sindacale sul fondo risorse decentrate da destinare ai circa 200 dipendenti comunali e tuttavia fermo da anni. É la diffida che la Cisl Funzione pubblica, per voce del segretario regionale Gabriele Martelli, ha inviato al comune di Lanciano. Se entro due settimane non si affronterà seriamente la contrattazione, la Cisl è pronta a rivolgersi al giudice del lavoro. Il tavolo di trattative è fermo al 2012, quando non si è conclusa definitivamente la contrattazione sul fondo di quell'annualità. Ma la Cisl fp da anni sta allertando il Comune affinché risolva una questione annosa. L'ultimo tentativo risale all'ottobre del 2013, quando il segretario comunale aveva risposto che in fase di ricostruzione del Fondo 2004 erano state riscontrate alcune difficoltà relative all'accertamento dei dati contabili. Il Comune aveva quindi fatto presente alla Cisl che «i dirigenti dei settori interessati si erano incontrati in una apposita riunione» e che la problematica si sarebbe potuta risolvere a breve. «Da quella comunicazione è passato un altro anno», tuona invece Martelli , «e nel frattempo gli stipendi dei dipendenti sono fermi da cinque anni (a causa del mancato rinnovo del contratto nazionale nel 2009 ndc), il costo della vita aumenta e ai dipendenti viene chiesto il massimo dello zelo senza riconoscere loro nemmeno quel minimo di salario accessorio che viene riconosciuto loro per legge». La Cisl fp denuncia un disagio crescente tra i dipendenti che, a causa della mancata contrattazione e dell'incapacità organizzativa del Comune non possono ancora accedere a fondi legali a specifiche responsabilità o al raggiungimento di determinati obiettivi. «Il disagio», sottolinea il segretario regionale Cisl fp Martelli, «viene subito "in primis" dal lavoratore e, per ultimo dall'utenza, ovvero la cittadinanza che non percepisce nella realtà dei fatti un miglioramento dei servizi erogati. Ci si chiede se il management dell’ente e l’amministrazione comunale siano consapevoli dello stato d’animo dei lavoratori e delle lavoratrici che da anni subiscono questo stato di cose».

Secondo il quadro descritto dal sindacato Lanciano sarebbe l'unico comune della provincia di Chieti, tra i comuni medio grandi, a non aver ancora affrontato la questione. La Cisl chiede quindi di «ricevere entro brevissimo tempo la contrattazione del fondo del 2012, di ricevere copia della determinazione del fondo anno 2013 e del 2014 e le copia delle controdeduzioni che il comune aveva inviato al Ministero dell'Economia e delle Finanze che aveva chiesto chiarezza sui conti dell'ente».

Daria De Laurentiis

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