Indennità ai revisori, Di Nardo accusa

1 Novembre 2020

ORTONA . «Trovo paradossale e indecente che, in un momento in cui tanti cittadini ortonesi stanno soffrendo a causa della grave crisi economica provocata dalla pandemia, la giunta Castiglione non...

ORTONA . «Trovo paradossale e indecente che, in un momento in cui tanti cittadini ortonesi stanno soffrendo a causa della grave crisi economica provocata dalla pandemia, la giunta Castiglione non trovi altro da fare che aumentare i compensi dei revisori dei conti dell’ente e attingere 10.370 euro dal Fondo di Riserva allo scopo di acquistare un palco destinato ad ospitare eventi e manifestazioni che nei prossimi mesi non potranno tenersi». Così Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia, Lega e lista Libertà e bene comune per Ortona, parla all’indomani dell’ultima seduta del consiglio comunale.
L’esponente del centrodestra ortonese rileva come «l’ennesimo insensato sperpero di risorse pubbliche strida paurosamente con l’assoluta inerzia dimostrata dall’amministrazione comunale rispetto alle enormi difficoltà sperimentate da tanti cittadini ortonesi, a partire dai commercianti e gli artigiani flagellati da lunghi periodi di inattività forzata, dai soci della cantina sociale di Ortona che non si sono visti riconoscere le quote preventivate, dai lavoratori della Yokohama che pure, questa giunta, si era impegnata a sostenere».
Di Nardo parla di «un consiglio ridotto ormai ad una mera appendice, alla quale fare ricorso unicamente per imporre la ratifica di decisioni già assunte». E quindi chiede «scusa alla città, perché essere parte di un consiglio amministrato da una giunta simile è avvilente e umiliante», e rinnova l’invito al sindaco Leo Castiglione e alla sua squadra di governo «affinché rassegnino le dimissioni, per il rispetto che merita la città di Ortona».