Indennità aumentate alla giunta «Sono soldi previsti dallo Stato»

15 Agosto 2022

I compensi mensili di sindaco, assessori e presidenza del consiglio verso il raddoppio nel 2024 Montebruno (La città ideale): è un finanziamento che non può essere utilizzato per altre finalità

ORTONA. Aumento delle indennità di funzione della giunta comunale, così come prevede la legge dello Stato: l’amministrazione comunale spiega che il provvedimento è un’adesione a una disposizione finalizzata al riconoscimento delle attività svolte da chi guida le amministrazioni locali e che se quelle somme non vengono percepite, tornano allo Stato. Con una delibera dello scorso 10 agosto, infatti, il sindaco Leo Castiglione, la vicesindaca Cristiana Canosa e gli assessori Marcello Di Bartolomeo, Paola Di Sipio, Giancarlo Paludi e Paolo Cieri (tutti presenti alla votazione dell’atto) hanno deciso, legittimamente, di incrementarsi il mensile legato allo svolgimento del mandato elettorale del 45%.
Al provvedimento è interessato anche chi riveste la carica di presidente del consiglio comunale, in questo caso Vincenzo Polidori.
«La legge», dice il capogruppo della lista Città ideale, Saul Montebruno, «dà a tutti gli amministratori dei Comuni una sorta di riconoscimento al ruolo che svolgono attraverso l’aumento delle indennità di carica. Si tratta di un finanziamento agli enti locali per tre anni, dopo di che si torna al passato se questa misura non viene rinnovata. Questi fondi sono vincolati alle indennità e non possono essere utilizzati per altre finalità. Durante la manovra di assestamento del bilancio, abbiamo previsto questo finanziamento che, se non speso, andrebbe restituito allo Stato. Durante il mandato precedente, la giunta aveva ereditato dal 2017 una situazione particolare per cui per un anno e mezzo il sindaco Castiglione ha percepito 956 euro nette per svolgere il suo ruolo perché prima ha dovuto mettere in sicurezza il bilancio del Comune. Poi ha riportato le indennità a ciò che era previsto dalla legge ma con una riduzione del 10%. Noi», prosegue Montebruno, «siamo l’amministrazione che è passata alla storia per avere tolto i privilegi che gli amministratori comunali avevano come gli abbonamenti gratuiti, i posti riservati agli spettacoli: noi li abbiamo tolti perché non era giusto e dove oggi andiamo ci presentiamo come normali cittadini. Un anno che si è insediato, Castiglione ha anche avuto il pensionamento dell’autista, figura che non è stata rimpiazzata, tant’è che va in missione con l’auto privata. Con l’assestamento di bilancio è stata anche aumentata l’indennità dei consiglieri comunali che sale da 8 euro a 21 euro a gettone di presenza, dando così dignità anche allo svolgimento del loro mandato». (r.o.)