Indifferenziata, costi abbattuti

Bilancio del Centro di raccolta riaperto da due mesi. Della Corina: ridotto l’abbandono di ingombranti
CHIETI. Trentacinque utenze complessive in ingresso al giorno, quattromila chilogrammi di apparecchiature elettriche recuperate e quasi 30 mila chilogrammi di oggetti in legno raccolti. Sono alcuni dei numeri lusinghieri dei primi due mesi di attività del nuovo centro di raccolta comunale di rifiuti, differenziati e non, di via Aterno, in zona Santa Filomena. L’impianto, che si sviluppa su una superficie di duemila metri quadrati, è stato riqualificato da Formula Ambiente, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti urbani, con un investimento di circa 400 mila euro. Soldi spesi per sanare una serie di deficienze strutturali segnalate dalla Guardia di finanza di Pescara che ha apposto i sigilli al centro per oltre un anno. Adesso, però, la struttura è un piccolo gioiello e si sta rivelando preziosa per la collettività. «Dall’apertura del centro di raccolta», afferma l’ingegner Nicola Della Corina, responsabile operativo di Formula Ambiente, «la città è decisamente più pulita specie per quanto riguarda l’abbandono abusivo dei materiali inerti».
Ovvero di calcinacci e intonaci demoliti nei lavori domestici che prima finivano nelle buste della differenziata o, in alcuni casi, erano prelevati a domicilio. «Questi rifiuti venivano lasciati spesso e volentieri», aggiunge Della Corina, «di fianco ai bidoni della spazzatura o, ancor peggio, in discariche a cielo aperto. Ora, invece, i cittadini sanno dove portarli».
I risultati registrati nei primi due mesi di attività del centro di raccolta sono più che positivi. Nel dettaglio sono stati portati in via Aterno 2.280 kg di pneumatici, 3.880 kg di frigoriferi, 5.300 kg di televisori e monitor, 4.010 kg di apparecchiature elettriche e computer, 25.930 kg di mobili vecchi e di oggetti in legno, 2.920 kg di ingombranti in plastica, 6.880 kg di ingombranti in metallo, 14.860 kg di ingombranti misti come materassi e divani e 620 kg di barattoli di vernice. Non basta.
«Nel centro di raccolta di via Aterno sono stati conferiti finora anche 3.080 chilogrammi di sfalci di potatura», riprende Della Corina, «e 7600 chilogrammi di inerti».
Sono, in media, 35 gli accessi giornalieri registrati nel centro di raccolta di via Aterno, di cui 30 utenze domestiche e 5 non domestiche, che resta aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 18, ed il sabato mattina dalle 9 alle 13. Nel centro arrivano anche oli esausti vegetali e minerali, abiti usati, tutti i tipi di imballaggio, a partire da carta, cartone, vetro e plastica, toner e cartucce per stampanti, pile esauste, medicinali scaduti, lampade al neon ed elettroniche e, infine, batterie ed accumulatori in genere. Insomma una vasta gamma di rifiuti che poi vengono differenziati e recuperati con uno sgravio di costi notevole per l’ente. Basti pensare che, fino a qualche settimana fa, il Comune spendeva quasi 130 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel Tmb di Casoni. Un costo più che dimezzato grazie al centro di raccolta di via Aterno, uno dei più grandi d’Abruzzo. (j.o.)
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