Industrie ancora in lutto: morto l’imprenditore Elisii di Guardiagrele

A 12 giorni dal decesso di Alimonti scompare il titolare della CtPoint. Da orologiaio e gioielliere, Angelosante era diventato leader nel settore dei filati
GUARDIAGRELE. È morto nelle prime ore di ieri mattina all’ospedale civile di Pescara, all’età di 81 anni, Angelosante Elisii, uno degli industriali più dinamici e virtuosi dell’Abruzzo, fondatore delle Ct Point, azienda leader a livello mondiale nella produzione di filati e cucirini. Di lui, nella cittadina, molti ricordano la semplicità e la grande generosità, oltre che la spiccata intelligenza imprenditoriale che gli permise di fare fortuna e diventare popolare.
«Di Angelosante», osserva il sindaco Simone Dal Pozzo, «vanno ricordate le indiscusse doti di uomo e imprenditore che ha saputo costruire, attraverso il lavoro e la capacità di fare squadra, un importante pezzo della vita economica della nostra città». Il consigliere comunale Franco Caramanico, non dimentica la lungimiranza dell’industriale scomparso al quale era legato da una forte e vecchia amicizia. «Con la sua intelligenza», afferma Caramanico, «è stato sempre un grande anticipatore dei tempi».
Una fortuna, quella economica dell’imprenditore guardiese, che iniziò stranamente, in uno dei periodi più brutti della sua vita, quando nel 1955, a soli vent’anni, subì un grave incidente sul lavoro che le rese invalido all’85 %. Un evento negativo che Angelosante, con la sua forza caratteriale, seppe però affrontare con estrema positività. Infatti, dopo essersi iscritto ad un corso di riabilitazione dell’Inail, si trasferì a Milano per frequentare una scuola di tecnico di orologeria, dove conobbe anche il supermolleggiato della canzone italiana, Adriano Celentano. Una volta imparato il mestiere, torna poi nella sua Guardiagrele ed apre un negozio di gioielli e orologi nella centralissima piazza Santa Maria Maggiore. Gli affari fanno subito a gonfie vele e nel 1966 apre la Sman snc, una piccola fabbrica di cinturini per i famosi orologi Winchester. Quando però nel 1986, il mercato dei cinturini subisce una flessione a causa delle produzioni che arrivavano dagli Stati Uniti, adatta le sue macchine alla produzione di filati e cucirini e con un socio di Milano e il nipote Fiore Garzarella, costituisce la Ct Point srl, con uno stabilimento in via Anello nei pressi dell’ospedale civile. Successivamente, l’azienda che occupa oltre 70 dipendenti, si trasferisce a Rapino in un impianto di oltre 36 mila metri quadri, di cui 14 mila coperti. La Ct Point, guidata anche dalle figlie dell’industriale scomparso Vanessa e Jessica, movimenta circa 700 mila tonnellate di filati, divisi in 300 mila articoli e raggiunge oltre 600 clienti in 50 diversi Paesi. I funerali si svolgono oggi alle 15,30, a Santa Maria Maggiore.
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