Infanzia, un flash mob per i diritti

Iniziativa dell’istituto comprensivo Bosco: raccolti 1.750 euro per la scuola in Etiopia
LANCIANO. Un flash mob in piazza Plebiscito per ricordare l’anniversario dell’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo ha organizzato, nei giorni scorsi, l’istituto comprensivo “Mario Bosco” di Lanciano.
La manifestazione ha visto impegnati gli alunni dei tre plessi dell’istituto che insieme, mano nella mano, si sono fatti portavoce di diversi messaggi: tutti i bambini hanno diritto all’istruzione, non devono essere discriminati per il luogo di residenza, per il colore della pelle o per le condizioni economiche, tutti i bambini devono avere pari opportunità, tutti devono essere tutelati ed ascoltati.
L’istituto ha intrapreso da alcuni anni un percorso di sensibilizzazione su diritti e doveri dei minori, adottando prassi conformi alla Convenzione. «La scuola, agenzia formativa per eccellenza, deve tutelare i diritti dell’infanzia, pertanto il nostro istituto si propone di educare, attraverso piccole azioni quotidiane di cooperazione e convivenza, al rispetto di ciascuno», spiega la dirigente scolastica Mirella Spinelli, «i ragazzi, sin dalla più tenera età, devono essere educati al rispetto e alla tutela dei diritti dell’infanzia. Da alcuni anni, collaboriamo con l’associazione “Progetto Etiopia onlus” di Lanciano per un percorso di sostegno alla scuola di Agamsa, in Etiopia. L’intera comunità scolastica sostiene la presenza dei docenti locali nella scuola di Agamsa».
Durante il flash mob c'è stata la consegna, da parte dei bambini, del ricavato della raccolta fondi, 1.750 euro, effettuata dall’istituto Mario Bosco per l’adozione della scuola di Agamsa in Etiopia al presidente dell’associazione Angelo Rosato. (s.so.)
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