Infarto letale sulla nave muore cuoco di 58 anni

Ortona. Franco Giancristofaro era sull’Alba marina, ancorata alla Rospo Mare Il decesso nella notte dopo il malore: la scoperta fatta da un collega di lavoro
ORTONA . Tragedia sulla nave Alba marina ancorata alla piattaforma petrolifera Rospo mare della Edison a 12 miglia dalla costa. È morto nel sonno stroncato da un infarto, Franco Giancristofaro, 58 anni, cuoco ortonese, componente dello staff della cucina della ditta Ligabue Group, servizio catering con sede a Venezia. A trovare il cuoco è stato un collega ieri mattina poco prima delle 8. L’uomo era nella sua stanza. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto è arrivato un elisoccorso del 118 Molise e la motovedetta della Capitaneria di porto di Termoli. Tutto inutile. Il cuore di Giancrostofaro non ha più ripreso a battere. L’autorità marittima ha avvisato la procura di Larino, territorialmente competente. La magistratura ha inviato sul posto un medico legale per una ispezione cadaverica. Giancristofaro, in base agli accertamenti, se n’è andato all’alba. Probabilmente è passato dal sonno alla morte. Non appena i colleghi si sono accorti dell’accaduto hanno avvisato la Capitaneria di Porto di Termoli. Una motovedetta ha subito raggiunto la piattaforma per eseguire le necessari verifiche. Contestualmente all’autorità marittima sulla piattaforma è arrivato un elisoccorso del 118 con un medico legale a bordo. Le procedure sono andate avanti fino al pomeriggio, poi il magistrato di turno della Procura di Larino ha autorizzato il trasferimento della salma.
I responsabili della Ligabue Group hanno dovuto avvisare anche i familiari dell’uomo dell’accaduto. Grande il cordoglio di parenti, amici e conoscenti a Ortona. Anche se l’uomo non tornava spesso in città, aveva mantenuto ben saldi i legami di affetto.
La piattaforma opera al largo della costa Adriatica abruzzese e molisana da 40 anni. È la prima volta che accade un fatto così improvviso e doloroso. La Edison infatti ha avviato una campagna per la sicurezza dei propri operatori che prevede anche visite periodiche oltre a continui aggiornamenti sulla prevenzione di incidenti. Il malore che ha portato via il cuoco ortonese tuttavia non poteva in alcun modo essere previsto. Lo hanno confermato i medici. I colleghi che sono stati ascoltati assicurano che Giancristofaro non aveva dato segni di affaticamento. Il malore è arrivato quindi all’improvviso.
Franco Giancristofaro un mese fa era fra quelli che ricevettero sulla piattaforma la visita della quinta A dell’istituto Palizzi di Termoli. La notizia della morte del quarantanovenne ha turbato quindi anche gli studenti che erano rimasti entusiasti dell’iniziativa.(p.c.)
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